La pallacanestro in lacrime per la morte di Joe Bryant

LOS ANGELES (USA). È morto a 69 anni Joe Bryant, papà di Kobe. Era stato colpito recentemente da un ictus, dal quale non si è mai ripreso del tutto. Joe era sopravvissuto al figlio Kobe, deceduto il...
LOS ANGELES (USA). È morto a 69 anni Joe Bryant, papà di Kobe. Era stato colpito recentemente da un ictus, dal quale non si è mai ripreso del tutto. Joe era sopravvissuto al figlio Kobe, deceduto il 26 gennaio 2020 insieme alla nipote Gigi e altre sette persone in un incidente aereo. Dopo l’università alla La Salle University, Joe Bryant giocò per otto stagioni nella Nba. Scelto al primo turno del draft 1975 come quattordicesima scelta dai Warriors, venne girato ai Philadelphia 76ers prima dell’inizio della stagione. Giocò con i Sixers per quattro stagioni, poi nel 1979 venne ceduto ai San Diego Clippers con cui rimase fino al 1982. Nella sua ultima stagione NBA militò nelle file degli Houston Rockets. Lasciata la NBA, dal 1984 al 1991 Joe Bryant giocò in Italia. Nel 1984 alla Sebastiani Rieti in A2 insieme a Dan Gay, portati dal team manager Attilio Pasquetti. Fu la prima di cinque stagioni giocate in serie A2: dopo il biennio trascorso a Rieti, giocò un anno nella Viola Reggio Calabria (con cui segnò 69 punti in una gara del 1987) e due anni alla Maltinti Pistoia. Venne poi ingaggiato dalla Reggiana, con cui disputò due campionati di serie A1. Nel 1985 vinse due volte il premio come miglior giocatore dell’All Star Game italiano: solo lui e Micheal Ray Richardson hanno vinto più di una volta il titolo di MVP. Dopo il ritiro è diventato allenatore.

