LA PARTE FACILE DEL TABELLONE

30 Giugno 2016

Già di suo, Lewandowski contro Cristiano Ronaldo varebbe il prezzo del biglietto: anche senza il retrogusto del calciomercato che, se la stella del Real andasse a peso d’oro al PSG, potrebbe portare...

Già di suo, Lewandowski contro Cristiano Ronaldo varebbe il prezzo del biglietto: anche senza il retrogusto del calciomercato che, se la stella del Real andasse a peso d’oro al PSG, potrebbe portare il centravanti polacco del Bayern a sostituirla. Ma agli Europei Ronaldo si è visto solo a sprazzi - la doppietta contro l’Ungheria, il contropiede allo scadere contro la Croazia che ha portato al gol di Nani - e Lewandowski per niente, almeno in termini di gol. Polonia-Portogallo, primo quarto di finale nella parte facile del tabellone, promette comunque equilibrio, tra due squadre che puntavano molto sull’attacco e che invece, a parte la follia collettiva dei lusitani contro l’Ungheria, hanno tenuto bene in difesa.

Sfida equilibrata anche nelle istituzioni: la Polonia ha più rappresentanti nel Parlamento europeo, ma il Portogallo è nell’eurozona (mentre Varsavia, che sembrava avviata verso l’euro, ora sembra rimandare); il polacco Tusk presiede il Consiglio europeo, il portoghese Barroso ha guidato per un decennio la Commissione; hanno un commissario a testa (Bienkowska al Mercato interno, Moedas alla Ricerca) e, in termini di soldi, entrambi i Paesi ricevono dall’Unione europea più di quanto non versino. Sul fronte migranti, invece, hanno atteggiamenti opposti: la Polonia ha fatto blocco con i Paesi dell’est per vietare l’ingresso ai rifugiati, il Portogallo ha invece raddoppiato unilateralmente la quota assegnatagli, perché - parola del premier Costa - su questa crisi si misurano i valori dell’Europa.

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