La Pirelli: indagine sulla ruota esplosa

4 Luglio 2016

Accertamenti sulle cause dell’incidente che ha messo ko il tedesco della Ferrari

ZELTWEG. Le «circostanze esatte» che hanno portato all'esplosione dello pneumatico della monoposto di Sebastian Vettel durante il 27° giro del Gp d'Austria di Formula 1 «sono attualmente in fase di approfondita analisi tecnica condivisa con Ferrari». È quanto informa la Pirelli che precisa che «si tratta comunque di un episodio isolato: nessun altro pilota ha avuto problemi simili in tutto il week-end». «Stiamo svolgendo con Ferrari indagini approfondite sull'incidente al pneumatico di Sebastian Vettel per comprenderne la causa» ha detto Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli, il quale sottolinea inoltre che «i team hanno affrontato la gara con poche informazioni sugli pneumatici, dopo le condizioni variabili avute nelle libere e in qualifica, per cui è stato fondamentale per i team riuscire a sfruttare al massimo le circostanze mutevoli della gara». La Pirelli osserva inoltre che «rispetto alle precedenti sessioni in Austria, le temperature ambientali e della pista sono state considerevolmente più basse, rispettivamente 16 e 24 gradi centigradi a inizio gara. Questo ha contenuto consumo e degrado, ma la strategia è stata influenzata anche da una safety car sfruttata dai team per un pit stop».

Kimi Raikkonen ha chiuso sul podio la gara, ma non è certo completamente soddisfatto del suo terzo posto. «Avevo una buona velocità per cercare di superare Verstappen, ma poi c’è stata la bandiera gialla ed è stato bravo lui a chiudere secondo. È andata così. Sono partito bene ma in gara mi sono trovato in sesta posizione e ho cercato di recuperare ma non avevo velocità sufficiente» spiega il finlandese della Ferrari. «Mi spiace per Seb e perchè non abbiamo ottenuto quello che volevamo. Speriamo di rifarci presto». dice Kimi che poi aggiunge: «Non è male il podio, è meglio del quarto posto. È stato un regalo per noi ma non ci lamentiamo e ce lo prendiamo. Non eravamo molto dietro alle Mercedes, anzi quando spingevo mi sembrava di recuperare su Lewis. Ma quando mi sono fermato mi sono trovato al sesto posto, poi c’è stata la safety car ed è stato un grosso problema superare la prima Red Bull. Sono deluso per non essere arrivato secondo, ma abbiano recuperato dei punti su Rosberg e questo aiuta sicuramente».