La priorità di Sebastiani: «Rinforzare la società»

11 Giugno 2024

Il presidente: «Prima i nuovi soci, poi sceglieremo l’allenatore»

PESCARA. Il Pescara si prepara a scegliere il suo allenatore e i tifosi attendono l’ok per il via libera del piano A, quello ambizioso per provare a riportare i biancazzurri in serie B. Affinchè ciò possa accadere servono forze fresche in società o sotto forma di nuovi ingressi o sotto forma di importanti sponsorizzazioni.
Parla Sebastiani. E il numero uno della società biancazzurra è stato sintetico ma estremamente chiaro. «In questo momento devo definire la situazione in società. Vi sto dicendo da tempo che i miei sforzi sono rivolti esclusivamente a risolvere questa situazione e per ora non sto seguendo personalmente la scelta del mister. Quanto c’è ancora da aspettare? Il tempo necessario per definire i nuovi ingressi in società, non ho fissato nessun limite di tempo. L’allenatore? Mi siederò dietro ad un tavolo a parlarne solo quando avrò fatto definito bene la società. I candidati alla panchina? Io non ci sto pensando». Poche parole ma che non lasciano dubbi: la società prima di ogni cosa. E c’è sempre più fiducia affinché ci siano le condizioni per attuare il piano A ambizioso. In realtà il ds Daniele Delli Carri continua i suoi contatti con quelli che sono gli allenatori scritti sulla sua lista, ovvero i candidati alla panchina del Pescara.
GLI ALLENATORI. Tesser. Al netto delle smentite che fanno parte del gioco, oltre al contatto telefonico c’è stato un vero e proprio confronto tra il ds biancazzurro Daniele Delli Carri e Attilio Tesser. L’ex tecnico di Novara e Modena, attualmente sotto contratto con la Triestina, è il primo della lista e rappresenta una garanzia per provare ad attuare il piano A. Tesser è uno specialista di promozioni e ha l’esperienza giusta per guidare un Pescara che negli ultimi anni ha raccolto troppo poco. Tesser ha chiesto 3-4 giocatori di personalità, Delli Carri è pronto ad accontentarlo, ma resta il nodo ingaggio da risolvere. E secondo quanto appreso è una questione slegata dalla buonuscita che garantirà la Triestina. La stessa buonuscita è una cosa privata tra società e tecnico, Tesser chiede un ingaggio proporzionale al suo valore e non deve essere influenzato dalla buonuscita. Motivo per cui Sebastiani prima di poter dare l’ok deve avere la certezza di contare su un budget importante. Delli Carri e Tesser hanno anche parlato di giocatori: da Struna a Lescano, da Correia a Vallocchia della Triestina senza dimenticare i fedelissimi del tecnico di Montebelluna. Tremolada, Mosti e Marconi sono sul taccuino, ma le trattative inizieranno solo quando ci sarà la fumata bianca con l’allenatore. A dire il vero Ivan Marconi, classe 89 ex Palermo, piace a prescindere dal tecnico e sono iniziati da un po’ i colloqui con l’entourage.
Massimo Brambilla. È il secondo nome nella lista, apprezzato dal presidente Daniele Sebastiani e con pretese economiche più basse rispetto a Tesser. Brambilla e Delli Carri hanno parlato da tempo, Pescara è piazza gradita, ma lo stesso Brambilla ha chiesto delle garanzie tecniche. Brambilla aprirebbe anche un canale con la Juventus e il suo nome è in cima alla lista del Pescara, secondo solo a Tesser.
Aimo Diana. Altro nome importante che lo scorso anno ha firmato la promozione della Reggiana. Diana al momento appare dietro rispetto a Tesser e Brambilla ma resta un’opzione credibile.
Francesco Baldini. Secondo quanto appreso nelle ultime ore sembra perdere posizioni la candidatura dell’ex Perugia e Trento. Uno colloquio telefonico con Delli Carri c’è stato, ma il tecnico non sembra vicino al Pescara.
Michele Pazienza. Altro allenatore seguito è quello dell’Avellino Pazienza. La sensazione è che Avellino e Pazienza continuino insieme dopo la sfortunata semifinale persa con il Vicenza, ma in caso di divorzio il Pescara farà le sue valutazioni.
Il nome nuovo. Se il Pescara non dovesse avere a disposizione le risorse per puntare al piano A ambizioso Ledian Memushaj ha la fiducia del presidente Sebastiani e potrebbe guidare un gruppo pieno di giovani. Ma il nome nuovo che gode della stima della società è quello di Giorgio Gorgone che ha appena guidato la Lucchese. Ex di Stellone nel Frosinone, il nome di Gorgone sta scalando le gerarchie e potrebbe essere una sorpresa. Qualora non dovessero esserci le condizioni economiche per puntare su Tesser o su Brambilla l'ex Lucchese è un'opzione che verrà presa in considerazione.
Enrico Giancarli
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