La Proger Chieti chiude il roster con Sipala: sono un combattente

6 Agosto 2015

CHIETI. Settima new entry in casa Furie, Andrea Sipala, ala di 195 cm, classe ’95, va a completare il mosaico dell’organico Proger Chieti per la stagione 2015/16 di serie A2 di basket. Sipala,...

CHIETI. Settima new entry in casa Furie, Andrea Sipala, ala di 195 cm, classe ’95, va a completare il mosaico dell’organico Proger Chieti per la stagione 2015/16 di serie A2 di basket. Sipala, lombardo di nascita ma trapiantato a Bolzano dall’età di 11 anni, ha iniziato a giocare a pallacanestro nella U.S. Piani di Bolzano per poi crescere tra gli aquilotti del Trento. Ritornato a Bolzano nella stagione 2011/12 si è guadagnato sin da giovanissimo un posto in quintetto, affermandosi come uno dei giovani più interessanti del girone C del campionato DNC.

Forte atleticamente e dotato di un buon tiro da fuori, può giocare sia da 3 che da 4. Coach Galli, però, lo ha preferito ad altri prospetti per la sua combattività e per i suoi buoni fondamentali difensivi.

Raggiunto telefonicamente, non ha nascosto tutta la sua grande soddisfazione per questa prima grande avventura che andrà ad affrontare con la maglia della Proger.

«Sono quasi incredulo e per me è stata una grande sorpresa ricevere lunedì scorso una telefonata dal mio procuratore che mi annunciava la possibilità di andare a giocare in A2. Sono felicissimo, naturalmente», dice il nuovo giocatore della Proger, «ma non si pensi che questa sorpresa mi faccia sentire impreparato ad affrontare questo nuovo impegno. Al contrario, mi sento pronto, anzi prontissimo, sono un lottatore e in allenamento come in campo ci metto sempre la faccia. Non mi nascondo e non ho paura di niente e di nessuno. Devo ancora imparare molto ma credo che la mia determinazione e la mia dote principale, ossia una buona visualità difensiva, possano essere messe sin da subito al servizio del roster. In giugno Renzo Vecchiato, il mio procuratore, mi ha proposto di fare un provino a Cesenatico al cospetto di alcuni allenatori a caccia di talenti. Galli in quell’occasione mi ha visto all’opera».