La Proger Chieti in crisi Di Cosmo: «Ci rialzeremo»

24 Novembre 2015

Basket A2, il mancato saluto ai tifosi domenica a Ravenna diventa un caso e il capitano Sergio si scusa: «Colpa della frustrazione per la sconfitta»

CHIETI. Adesso per la Proger Chieti è crisi nera e saltano anche i nervi. Al termine della sconfitta di Ravenna, la terza consecutiva, il capitano Luigi Sergio è rientrato subito negli spogliatoi senza salutare i tifosi. Un gesto istintivo, di rabbia, che descrive il momento difficile della squadra che a Ravenna è andata avanti di 17 punti all’intervallo lungo e poi ha rovinato tutto. «Non è sempre facile gestire la tensione», ha scritto capitan Sergio sul suo profilo Facebook, «purtroppo sono incappato in errore nel lasciare il campo per nervosismo, dovuto alla frustrazione del risultato negativo di questo tour de force di due settimane. Non voleva essere una mancanza di rispetto, solo uno sfogo». Dopo quattro partite in undici giorni e un notevole dispendio di energie fisiche e mentali, la Proger Chieti avrà una settimana piena per recuperare e preparare al meglio le prossime due partite in casa, prima con Treviso e poi con Recanati. Domenica al Pala Tricalle (ore 16) arriva la capolista De Longhi dell’ex Ancellotti, che sarà seguita da circa 200 tifosi. «Coesione», è la parola ripetuta dal presidente Gianni Di Cosmo, «il campionato è lungo e dobbiamo avere fiducia. Siamo stati sfortunati. Sapevamo che a novembre avremmo avuto un calendario terribile ma non potevamo immaginare che l’avremmo affrontato con una squadra incerottata. Abbiamo perso per infortunio prima Abbott, poi Allegretti e infine Lilov».

Di Cosmo non fa drammi: «Il nostro obiettivo era quello di arrivare a ridosso delle prime e, se avessimo avuto due punti in più, oggi staremmo in zona play off. Siamo in linea con i programmi. Io guardo il bicchiere mezzo pieno: con Mantova ce la siamo giocata alla grande e a Ravenna abbiamo giocato un ottimo primo tempo, poi abbiamo avuto un blackout sul quale rifletteremo in settimana». Il mercato riaprirà il 18 gennaio e la società interverrà per aggiungere qualità ad una squadra che gioca con soli sei effettivi. Intanto, a breve bisognerà decidere chi sacrificare tra Lilov e Abbott perché per regolamento la squadra non può avere più di due extracomunitari.

Il posticipo. Verona ha battuto (86-55) la capolista Mantova e sale a quota 10 in classifica a quattro lunghezze dalla stessa Mantova, Brescia e Treviso.(g.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA