La Proger sbaglia troppo e viene punita
A Piacenza arriva la seconda sconfitta esterna di fila per i biancorossi imprecisi a canestro e con tante palle perse
PIACENZA. Ha vinto chi ha sbagliato di meno in un contesto da brivido. Troppi errori, troppi canestri facili errati, troppe palle perse per Chieti, che alla fine si arrende ad un vero mostro del basket italiano, quel Roberto Rombaldoni capace di trascinare Piacenza alla vittoria.
La Bakery avrà pure un giocatore e mezzo e poco altro, però se la gioca, mastica il cuoio, si aggrappa alla classe immensa di Rombaldoni e vince addirittura in doppia cifra. Chieti, invece, ci mette del suo per non vincere. Quasi impossibile sbagliare tutto ciò che sbagliano i biancorossi. Niente da salvare, per i teatini.
Squadre in campo con Hill, Infante, Gasparin, Sorokas e Rombaldoni, da una parte; Ancellotti, Saffold, Sollazzo, Monaldi e Cardillo dall’altra. Piacenza parte schiacciando il piede sull’acceleratore e con super Hill per 5’ i teatini non vedono luce (9-2). Troppi errori al tiro per il quintetto abruzzese che comincia a carburare solo sull’11-2. Palermo mette cinque punti di fila, Sollazzo sbaglia la tripla del –2, si chiude, al 10’, sul 15-9. Pronti via e si riparte con nuova linfa nel secondo quarto. Piacenza mantiene l’inerzia e 4 punti di vantaggio. Troppi errori con canestri anche facili sbagliati per i biancorossi ospiti. Sollazzo sbaglia anche due liberi, Piacenza viaggia sul +6 e non è certo una corazzata, considerando tutto. Il coach di Chieti ferma la gara e ci parla su (22-17) con i suoi in chiara difficoltà. Risposta con la tripla di Palermo ad accendere nuovamente la partita. La tripla di Monaldi porta al –1 (a 2’30” dalla sirena) poi ancora qualche errore di troppo al tiro (ed ai liberi) e l’eterno Rombaldoni chiude con un canestro dei suoi sul 31-27 il primo tempo. Si riparte dopo il riposo lungo e la musica sembra essere sempre la stessa. Piacenza avanti e Proger all’inseguimento. Chieti sbaglia tre tiri di seguito, Sorokas, a metà terzo quarto, mette il 37-34, il punteggio resta comunque basso perché gli errori si susseguono.
Sollazzo mette la tripla del pareggio (il primo nella partita per Chieti) e si viaggia sul 37-37.
Un antisportivo di Saffold riporta avanti gli emiliani prima che lo stesso americano realizzi la tripla del 39-42. Rientra Hill, che però non è in serata e si vede. Piacenza mischia le carte nell’ultimo minuto del terzo quarto e riesce ad accorciare (41-42) prima dell'errore sulla sirena di Monaldi. Si riparte con Galli che fa turnover nei limiti del possibile, Rombaldoni riporta avanti i suoi, subisce fallo, stoppa e si candida come Mvp del match (45-42).
Monaldi riporta Chieti in quota, Hill ribalta tutto a 7’20” dalla fine (48-47), Galli ci parla su. La Proger, però, continua a fallire conclusioni, Piacenza torna in vantaggio (55-52).
Cominciano 3’ lunghissimi con gli abruzzesi avanti (55-56). E’ a questo punto che Rombaldoni prende per mano Piacenza, spara la tripla, segna il +4 (60-56) e va a realizzare i liberi del +7 (63-56).
Galli tenta la carta delle triple, ma il solito stratosferico Rombaldoni, chiude i conti dalla lunetta. Hill sigla il 70-59.
Alessandro Biason

