La ricetta per i play off: «Pescara, si vince così»

12 Maggio 2015

Da Bisoli a Perinetti, il parere di chi ha trionfato negli anni passati

PESCARA. Come si vincono i play off? Soprattutto, come si vincono partendo dagli ultimi due posti (7° e 8° ) della griglia? Il Pescara difficilmente potrà ambire alla sesta piazza e, in questo momento, deve fare i conti con gli ultimi due piazzamenti disponibili. Il Delfino riuscirà ad entrare nella zona spareggi? Abbiamo interpellato quattro addetti ai lavori, che hanno avuto e che hanno a che fare con la B. Hanno vinto campionati e hanno affrontato le forche caudine degli spareggi promozione. Giorgio Perinetti, navigato direttore sportivo ex Bari, Napoli, Roma, Juve, Palermo e Siena è sicuro: «Il Pescara non dovrebbe avere problemi a raggiungere i play off», dice. «Gli mancano pochi punti per avere la certezza e, una volta raggiunti, secondo potrebbe arrivare fino in fondo. In questi momenti serve equilibrio e Baroni ha dimostrato di essere molto bravo a mantenerlo».

Il 64enne ds romano, ieri a Pescara per un corso organizzato dalla Figc, spiega anche i segreti per vincere gli spareggi per la A. «In serie B non servono solo valori tecnici, ma occorrono giocatori con grandi motivazioni. Questo è sicuramente un campionato anomalo, calcolando che in A sono andate Carpi e Frosinone, anche se a quest'ultima manca poco per avere la certezza matematica. I play off si vincono con una condizione fisica ottimale e con quella mentale ben rodata. Vincere, partendo dall'ottavo posto, sarebbe una vera impresa, ma il Pescara può farcela. Secondo me il Bologna è la squadra da battere, ma attenzione anche allo Spezia. Chi ha nelle corde palleggio e tecnica è avvantaggiato e i liguri hanno tutte e due le cose», e conclude. «Faccio il tifo per Melchiorri. È stato con me a Siena e lì ha fatto l’esordio in serie A. Sapete, questo Pescara assomiglia a quel Siena promosso in A guidato da Antonio Conte: squadra compatta e con grande qualità».

L’allenatore Pierpaolo Bisoli racconta la sua esperienza al Cesena. Dopo la prima promozione diretta nel 2010, ha riportato i romagnoli nella massima serie l’anno scorso, vincendo i play off. «Il Pescara può dire la sua fino in fondo. Io con il Cesena sono arrivato quarto e non ero assolutamente favorito, ma quel gruppo era spensierato e giocava a briglie sciolte. I biancazzurri, poi, hanno Melchiorri. Lui è un giocatore devastante, che può spaccare le partite». Il 49enne tecnico bolognese indica la strada per avere successo negli spareggi. «Per vincere i play off serve una condizione fisica ottimale. Se non hai le gambe puoi avere anche tutta la forza mentale possibile, ma non vai da nessuna parte. Vicenza e Spezia sono le squadre che giocano meglio. Il Pescara è una grande squadra, certo, può dire al sua, ma ha avuto dei risultati troppo altalenanti e in B per fare bene serve equilibrio».

Daniele Delli Carri, ora ds del Catania, ha firmato l’ultima promozione del Delfino in serie A, nel 2012. «Il Pescara farà i play off. Quattro punti bastano per entrare in griglia. La prima partita degli spareggi è sempre quella più difficile, ma i biancazzurri sono in vantaggio rispetto alle altre squadre perché fuori casa hanno sempre fatto vedere le cose migliori. Quindi, può vincere e superare il turno. Anzi, secondo me, può andare in A. Come si vincono i play off? I play off li vince chi ha più birra nelle gambe. Oltre al Pescara, vedo molto bene lo Spezia, squadra che corre e che ha molta qualità. L’arma in più del Delfino ? Melchiorri, giocatore determinante».

Il ds Pasquale Sensibile, ha vinto due volte i play off. Prima col Novara, nel 2011, e poi con la Sampdoria nel 2012. «Il Pescara può vincere. La squadra è ottima e l'allenatore ha fatto un buon lavoro finora. A Novara abbiamo vinto i play off da terzi in classifica, ma la vera impresa è quella fatta della Sampdoria, nel 2012, che, dopo una grande rincorsa, è riuscita a vincere il campionato acciuffando l'ultimo posto utile per i play off. Il piazzamento conta, certo, ma a volte, prendete la Samp, la forza del gruppo può essere l'arma in più nei play off. Il Vicenza mi sembra la squadra più avvantaggiata perché ha grande entusiasmo, ma il Pescara ha il giusto mix per andare fino in fondo e poi i biancazzurri hanno un giocatore che può vincere le partite da solo, mi riferisco a Federico Melchiorri».

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