La rivincita di Roseto: Roma battuta in volata

Grande recupero degli Sharks dopo un avvio di gara disastroso
ROSETO. Il Roseto ha battuto ieri la Virtus Roma, nella rivincita del match di sabato, col punteggio di 106-104. Ma non è stato tutto rose e fiori, anzi. L’avvio degli squali è stato quanto di più molle, sia mentalmente che difensivamente, si sia mai visto quest’anno, con i giocatori in difficoltà a trovare quella compattezza e quell’intensità che sono di vitale importanza, soprattutto nelle squadre destinate alla lotta per la salvezza. Eppure all’inizio i tifosi sugli spalti erano davvero sconsolati: 17-34 dopo 10 minuti e 45-66 all’intervallo 45-66, quel che si dice una gara senza storia. Lo stesso coach Di Paolantonio era stato costretto ad un paio di time out motivazionali, di quelli dove non si danno indicazioni di gioco, ma si fa leva solo sull’orgoglio e sul senso di appartenenza. E dopo l’intervallo, come spesso succede nel mondo del basket, il vento è cambiato, soffiando forte nelle vele biancazzurre: al 30’ è stato Smith ad infilare una tripla per il 74-84, e poi il minuto dopo, complice un tecnico al coach della Virtus Corbani, Roseto è tornata in partita, 79-84. Il pubblico del PalaMaggetti si è così risvegliato cominciando ad incitare senza pensare al fatto che si trattasse solo di un’amichevole, e gli Sharks hanno risposto con Mei che al 35’ ha segnato il suo primo pesantissimo punto, quello del sorpasso: 86-85. Sono questi i minuti nei quali sale il nervosismo sulla panchina romana, con Corbani che viene espulso al suo secondo fallo tecnico. Si arriva così al 38’, e diventa un match tra il romano Raffa ed il rosetano Smith: sono canestri a ripetizione da una parte e dall’altra, fino a che a 15 secondi dalla fine, Raffa sbaglia un libero ed è parità, 104-104 e palla in mano agli Sharks. E qui esce il “killer istinct” di Adam Smith, che si gioca l’ultimo possesso da solo segnando dalla media in bello stile con un jump, nonostante le tante braccia addosso.
Finisce così 106-104, con gli Sharks a festeggiare in mezzo al campo e un Di Paolantonio stravolto ma felice: «Sono contento della reazione avuta dalla mia squadra, in attacco continuiamo a produrre buone soluzioni, mentre in difesa solo nel secondo tempo abbiamo messo in campo l’energia giusta. Questa è la strada da percorrere, sono felice di questo risultato che non vale i due punti, ma premia comunque il tanto lavoro fatto settimanalmente in palestra».
Dopo la grande paura gli Sharks quindi sono a posto per il campionato? Francamente no, visto che nel gioco della squadra si continuano a vedere certe difficoltà sotto canestro: per puntare alla salvezza bisognerebbe davvero tornare sul mercato, dove i nomi caldi sono quelli già scritti più volte: quelli di Valerio Amoroso e Andrea Crosariol. E così la società si prenderà qualche giorno per riflettere insieme al coach sulla scelta: ma l’indicazione che si coglie nei corridoi è che il movimento sul mercato alla fine si farà.
Marco Rapone
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