La Roma a -8, lo scudetto è sempre più lontano

16 Aprile 2017

I giallorossi regalano i primi 45’ all’Atalanta. Spalletti: «Ce l’ho messa tutta, ora occhio al Napoli»

ROMA. Otto punti sono ormai un divario pressochè incolmabile. Si spengono forse definitivamente le speranze della Roma di competere sino alla fine con la Juventus per lo scudetto: se i campioni d’Italia, nel sabato pre-pasquale, espugnano Pescara, i giallorossi non vanno oltre l’1-1 all’Olimpico contro l’Atalanta. Di Kurtic e Dzeko le reti, con i padroni di casa che possono appellarsi alla mala sorte per i legni colpiti da De Rossi e Nainggolan. Privo degli infortunati Florenzi ed Emerson, Spalletti recupera in extremis De Rossi, schiera Rui sull’out difensivo e affida le sorti dell’attacco a Dzeko, sostenuto da Salah, Nainggolan e Perotti. Senza Gomez squalificato e Berisha, Spinazozla, Zukanovic, Dramè e Pesic indisponibili, Gasperini schiera Gollini in porta, Cristante ed Hataboer in mezzo al campo e Petagna unica punta, con Kurtic trequartista. «Abbiamo sbagliato completamente il primo tempo, loro erano molto più forti. Nella ripresa siamo migliorati ma non abbastanza per vincere la partita, siamo molto delusi». Il portiere della Roma, Wojciech Szczesny, commenta così il pari casalingo. «Visto quanto fatto nel secondo tempo», prosegue il 26enne estremo polacco, «abbiamo quasi meritato la vittoria ma non abbastanza. È un risultato difficile da accettare. Se dobbiamo pensare ormai solo a difendere il secondo posto dal Napoli? Sì, ora dobbiamo fare il nostro e vincere tutte le partite, ma con il risultato di oggi e la vittoria della Juve, diventa molto difficile».

«A Roma ho trovato la possibilità di lavorare e ce l'ho messa tutta». Sanno di resa le parole di Luciano Spalletti dopo il pareggio con l’Atalanta, che allontana ulteriormente i giallorossi dalla testa della classifica. «Staremo a vedere quello che è il risultato finale. Per ora non è né da buttare via né buonissimo perché poi siamo usciti dalle coppe», ricorda l’allenatore toscano, che perde di vista la Juventus - lontana otto punti - per guardarsi le spalle: «Dobbiamo lavorare bene fine all’ultimo giorno per tentare di arrivare davanti al Napoli. Dobbiamo essere concentrati sul finale di campionato. È inutile fare dei programmi adesso. Ci portiamo a casa questo pareggio, ma continueremo a lavorare al massimo, non ci sono dubbi».

L’1-1 fa calare dunque il sipario anche sulla corsa per il tricolore. Per l’Atalanta, invece, si consolidano le speranze per combattere sino alla fine per un posto in Europa.