La Roma al primo squillo Lazio a punteggio pieno
I giallorossi vincono all’Olimpico con la Dinamo Kiev: decide Dovbyk dal dischetto Terzo successo per i biancocelesti: Twente ko. Conference, bene la Fiorentina
ROMA. La Roma non brilla ma ottiene tre punti importantissimi in Europa League battendo la Dinamo Kiev 1-0, riscattando la sconfitta contro l’Elfsborg e in generale interrompendo una striscia di tre partite senza vittorie. A decidere la sfida con gli ucraini un rigore trasformato proprio dall’ucraino Dovbyk. Juric deve fare a meno di Mancini e Soulé, fermati dalla febbre, ed ecco che nella difesa a tre viene abbassato Celik, con Zalewski a fare l’esterno destro di un centrocampo che in mezzo vede il ritorno di Le Fèe titolare. I giallorossi tentano un approccio brillante alla partita, prendendo subito il controllo del gioco e provando a pungere con Pisilli. Ma l’intensità cala col passare dei minuti, a fronte di una Dinamo che schiera sistematicamente almeno otto uomini a presidio dell’area. Serve un lampo che arriva con Baldanzi, bravo a superare Mykhavko con un tunnel, venendo trattenuto: è rigore, che viene trasformato da Dovbyk al 23’. Il gol non cambia il copione della partita, che vede la Roma cercare spazi e la formazione ospite provare a colpire in contropiede.
Lazio a punteggio pieno. La Lazio conserva il primo posto in Europa League dopo tre giornate. La squadra di Marco Baroni supera 2-0 il Twente (rimasto in 10 uomini dall’11’) con i gol di Pedro e Isaksen allo Stadion di Enschede (dove gli uomini di Oosting erano rimasti imbattuti nelle ultime dodici partite) e sale a quota 9 punti in classifica, continuando a viaggiare a punteggio pieno. Il modo migliore per lasciarsi alle spalle la sconfitta contro la Juventus, condizionata dall’espulsione di Romagnoli al 24’. Stavolta è la Lazio - in campo con sette titolari diversi rispetto all’ultimo match di campionato - ad approfittare di un rosso in avvio di gara. A punire la difesa alta del Twente è Dia che scatta in posizione regolare e subisce il fallo del portiere Unnerstall, espulso dall’arbitro montenegrino Dabanovic. La partita prende i connotati di un assedio laziale: nel primo tempo la squadra biancoceleste fa registrare il 60% del possesso palla, calcia otto volte verso la porta, colpisce un palo (con un cross di Marusic senza deviazioni al 25’) e segna un gol.
Al 35’ Pellegrini premia l’inserimento di Vecino, lucido nel crossare rasoterra dalla linea di fondo per Pedro, che a pochi passi dalla porta batte col destro il portiere neo entrato Tyton: l’arbitro in un primo momento annulla per fuorigioco, ma il Var corregge l’errore e convalida lo 0-1.
A chiuderla nel finale è Isaksen che, sull'assist di Dele-Bashiru, deve solo spingere in porta il pallone che permette alla Lazio di raddoppiare ma soprattutto di chiudere la pratica Twente centrando la terza vittoria su tre che lancia la squadra di Baroni in vetta alla classifica dell'Europa League a quota 9.
Conference. Un match ricco di colpi di scena, che la Fiorentina porta a casa con le unghie dopo nove minuti di recupero nella ripresa. I viola vincono 4-2 sul campo del San Gallo nella seconda giornata di Conference League dopo essersi trovata prima sotto 1-0 e poi sul 2-2: decisiva la doppietta di Ikone, tra il 54' e il 69'. Il primo gol della formazione di Raffaele Palladino era stato segnato da Martinez Quarta in avvio di ripresa, a impattare la partita sull'1-1 dopo il vantaggio di Mambimbi. Nel finale, Gosens sigla il 4-2.
Mancini saluta l’Arabia. Roberto Mancini chiude la sua avventura alla guida della nazionale dell'Arabia Saudita. Il tecnico italiano, che aveva lasciato il suo incarico da ct della nazionale azzurra nell'estate del 2023 per rispondere alla chiamata di Riad, ha trovato l’accordo con la federcalcio dell'Arabia Saudita per la risoluzione del suo contratto. La scelta arriva dopo le critiche di dirigenti, media e tifosi per i deludenti risultati nella qualificazioni ai Mondiali.
Angelo Caradonna

