La Roma dà spettacolo e manda in crisi la Juve

Ancora a zero punti dopo due turni: record storico negativo per i bianconeri
ROMA. Una Roma da show schianta la Juventus all'Olimpico. Il 2-1 finale, col brivido della rimonta tentata dai bianconeri, non dice tutta la differenza tra la squadra di Garcia e quella di Allegri, alla seconda sconfitta di fila in avvio di campionato come mai le era capitato nella sua storia. Un inizio di stagione da dimenticare quella della Juventus. Dopo il ko di sette giorni fa in casa con l'Udinese, i campioni d'Italia escono sconfitti anche dalla sfida con i rivali scudetto delle ultime due stagioni. Non era mai capitato nella storia del club bianconero che la squadra cominciasse così male. Ma se le statistiche sono fatte per essere smentite, succede che nella sfida tra giallorossi e bianconeri, le contendenti più accreditate per lo scudetto, che il calendario ha proposto appena alla seconda giornata di campionato, a vincere, con merito, è la Roma. Un bel sospiro di sollievo per Rudi Garcia che dopo il pareggio di Verona appena otto giorni fa era già sulla graticola. Deve rivedere un bel po’ di cose, invece, Massimiliano Allegri, alle prese peraltro con una squadra fortemente rinnovata e con gli infortuni Dall'altra parte, è festa Roma. La vittoria contro i bianconeri porta la firma dei bosniaci Miralem Pjanic, a segno con una pregevole punizione a giro, e con il neo acquisto, Edin Dzeko, connazionale di Pjanic e attaccante dalle qualità indubbie con un colpo di testa che batte inesorabilmente Buffon quando i bianconeri erano già in 10 per l'espulsione (per doppia ammonizione) di Evra. A rendere meno pesante il passivo dei bianconeri è Paulo Dybala che nel finale sfrutta al meglio un contropiede innescato da Pereyra (complice un errore a centrocampo di Keita). Ma c'è anche il colpo di reni finale di Szczesny sulla conclusione di Bonucci, a salvare il risultato incredibilmente rimesso in discussione solo nei minuti finali. Garcia voleva una Roma aggressiva per avere la meglio sui bianconeri. E ora festeggia: «Abbiamo vinto col gioco, col pressing, e tutto il merito è dei miei giocatori che hanno seguito alla grande il piano tattico della partita. Ora dobbiamo continuare così, altrimenti non ha senso». Non parla di scudetto: «Lo scorso anno avevo fatto un proclama, in questo faccio il contrario: non sorrido nemmeno. Sono felice per i nostri tifosi, ma io devo subito abbassare i toni». Anche perché «la stagione è ancora lunga. La Juve? Rimane una squadra di alto livello. Adesso mi godo questa successo. Se mi avessero detto alla vigilia che avremmo vinto 2-1 con la Juve con questa partita, avrei firmato col sangue».

