La Roma può sperare con Florenzi e Dzeko

Allegri pronto a vedere Agnelli: «Serve equilibrio in squadra»
ROMA. Florenzi meglio di Ronaldo. Il capitano della Roma ha dato nel finale un gol di speranza contro una Juve che ha trovato in Mirante l’ostacolo maggiore sulla strada del possibile vantaggio. Dzeko nel recupero ha raddoppiato, ma decisiva è stata l’entrata di Under. Ora i giallorossi hanno agganciato il Milan, ma il traguardo della Champions è e rimane sempre problematico: l’Atalanta è avanti di tre punti e non si sa se l’Inter si metterà a +4 (gioca oggi alle 21 contro il Chievo). Per la Juve campione d’Italia si tratta del terzo ko stagionale in campionato: Allegri non sarà rimasto contento per i troppi errori dei suoi. Mirante è stato il salvatore della patria giallorossa, prendendo palle pericolosissime di Cuadrado e Dybala (due). Un palo per parte: Pellegrini per la Roma e una deviazione del portiere romanista su Dybala sul proprio legno sinistro. Insomma, assai meglio la Juve nel primo tempo, ma niente gol. Nella ripresa la Roma ha giocato meglio, creando qualcosa. Ronaldo ha segnato in offside. E Florenzi ha firmato la prima rete dopo una bella azione in combutta con Dzeko e Under. La Roma e Ranieri si sono presi una bella soddisfazione nel battere la Juve, che ormai non ha nulla da chiedere al campionato.
«Ho firmato per un anno e a fine campionato finirò il mio lavoro. Speranze di riconferma? Penso solo a lavorare nel presente», così Claudio Ranieri al termine del match dell’Olimpico, «mi è stato offerto un ruolo diverso per la stagione successiva, ho rifiutato perché mi sento ancora un allenatore. Sono soddisfatto, dobbiamo continuare a credere alla Champions anche se non dipende da noi. Ma dobbiamo arrivare fino in fondo con la coscienza a posto. La gara? Non ho un credo calcistico, mi adatto ai giocatori a disposizione. Ora non voglio un pressing alto e quando lo abbiamo fatto la Juventus ci ha infilati. Siamo stati un po’ frenetici e avremmo dovuto essere più tranquilli nella giocata. Complimenti a Mirante che ci ha tenuto in partita soprattutto nel primo tempo».
Anche Allegri parla di futuro: «L’incontro con Agnelli? Valuteremo la stagione che sta finendo e quella successiva. Come tutti gli anni dobbiamo riflettere su come migliorare la squadra. La stagione è stata positiva, la Champions è stata anomala perché al momento decisivo siamo arrivati non nelle migliori condizioni. Qui all’Olimpico abbiamo fatto una buona partita: nel primo tempo c’è stata una supremazia schiacciante e avremmo dovuto creare molte più occasioni da gol ed essere meno imprecisi nell’ultimo passaggio. Abbiamo preso due reti da due nostri errori. Emre Can come centrale? Può giocare in quella posizione e l’ho anche provato contro l’Inter. Ma deve lavorarci».
Allegri parla del futuro della Juventus: «Bisogna lavorare pensando al futuro senza perdere motivazioni e stimoli. Vincere sarà sempre più difficile, sia in campionato che in Europa nella prossima stagione e bisogna anche pensare di cambiare qualcosa. Nedved ha detto chi vivrà vedra in merito al mio futuro? Non lo so. Ma visto che in questo momento alla Juve si parla solo di questo, Nedved è stato bravo a metterla lì, come argomento di spunto per i prossimi 3-4 giorni, finché non parlo con il presidente. Al mercato pensa la società e la squadra da costruire deve sempre essere incentrata sull’equilibrio».
Angelo Caradonna

