La Roma vince e blinda il terzo posto

Di Francesco batte Zenga ma non s’accontenta: troppo superficiali nella ripresa
CROTONE. La Roma ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo grazie soprattutto alle sue individualità. Una vittoria importante per i giallorossi che, con i lampi di El Shaarawy e Nainggolan, tengono a distanza l’Inter. Battuta di arresto per il Crotone che paradossalmente raccoglie più occasioni da gol della Roma (7 a 4) ma ne subisce due a conferma della differenze dei valori in campo. Di Francesco ha cambiato sei undicesimi della formazione che è passata ai quarti di Champions League battendo lo Shakhtar.
«Sono contento che la squadra abbia avuto pazienza e qualità per aggirare il Crotone nel primo tempo, non mi è piaciuta la sufficienza nel palleggio nel secondo tempo», afferma Di Francesco. Una partita dai due volti. «Nel primo tempo siamo stati bravi ad aspettare», spiega il tecnico giallorosso, «e a cercare le vie esterne. Nel secondo la partita è cambiata: siamo stati ingenui nel palleggio, anche perché il campo secco e il vento non facevano correre la palla. Questo ha dato al Crotone qualche opportunità di troppo e questo non possiamo permetterlo». Inserendo Florenzi al posto di Gerson a metà ripresa «ho dato più sostanza alla squadra visto che non avevamo più in mano la gara», ha spiegato ancora Di Francesco, che sfrutterà la sosta «per recuperare energie mentali. Anche e soprattutto per l’allenatore».
Il tecnico del Crotone, Walter Zenga, sottolinea le «cose belle viste in una gara nella quale non abbiamo mai sofferto la Roma» ma ammette che «è colpa nostra non aver sfruttato le occasioni. Dobbiamo aumentare la cattiveria, perché poi se non concretizzi contro le grandi alla lunga paghi. Nel primo tempo la gara è stata equilibrata, Cordaz non ha fatto interventi importanti. Abbiamo giocato a viso aperto, senza mai rinunciare a giocare. Il fatto che Alisson sia stato uno dei migliori in campo la dice lunga su questa gara».

