La Roma vince il derby dell’orgoglio
Fonseca saluta l’Olimpico battendo la Lazio con Mkhtaryan e Pedro
ROMA. Fonseca saluta l’Olimpico con una vittoria nel derby, Simone Inzaghi invece deve dire addio alle residue speranze di andare in Champions, e chissà forse anche alla sua avventura alla Lazio. Il derby della Capitale va alla Roma, 2-0 con reti di Mkhtaryan e Pedro, e la prima vittoria giallorossa in una sfida alle squadre di vertice sa di beffa al termine di una stagione fallimentare. Il successo più ambito dai tifosi, buono peraltro a conservare un posto per la piccola Conference League, non basta certo a cambiare il destino del tecnico gentiluomo, ma forse a riappacificare il mondo giallorosso col tecnico portoghese, questo sì. Fonseca sarà sostituito dal connazionale Mourinho, già evocato dai tabelloni a bordo campo con il suo Daje Roma. Significativa la fatica cui Dzeko - vero protagonista della serata - ha costretto dall’inizio alla fine Acerbi. L’altro personaggio in positivo della serata è il baby Darboe, personalità e incoscienza da primo millenial a giocare il derby romano. Al 42’ la Roma passa: Dzeko è bravo a saltare Acerbi e servire in mezzo per l’accorrente Mkhitaryan, libero di concludere a botta sicura a Reina battuto. Nella ripresa il raddoppio di Pedro e il rosso ad Acerbi. Prima della partita, scontri tra i tifosi della Lazio e la polizia a Ponte Milvio e striscione antisemita contro Mourinho.

