La Roma è l’anti-Juve, sabato la resa dei conti

13 Dicembre 2016

I giallorossi stendono il Milan (Niang sbaglia un rigore) grazie a Nainggolan

ROMA. Adesso è ufficiale: è la Roma l'anti-Juve. Questo il verdetto della sfida dell'Olimpico che ha opposto i due inseguitori dei bianconeri, in una sfida che però non ha tenuto fino in fondo fede alle attese, regalando solo qualche fase di calcio apprezzabile. Tanto fumo (alla vigilia) e poco arrosto nell'umidissimo calderone dell'Olimpico. La montagna ha partorito il topolino di un gol, un rigore sbagliato e un'infinità di passaggi e percussioni fine a se stesse. La Roma c'è, il Milan meno, ma la Juve è di un altro spessore. E sabato sera ci sarà Juve-Roma allo Stadium. Nel primo tempo meglio il Milan, nella ripresa è venuta fuori la Roma: i giallorossi hanno trovato il gol con un tiro che ha beffato Donnarumma, non piazzato al meglio nella circostanza. Il resto poteva essere e non è stato. Montella all'inizio trova il modo di far implodere il dispositivo offensivo della Roma, piazzando Pasalic sull'incursore Nainggolan. Il belga vede così ridurre il proprio raggio d'azione e materializzarsi l'incubo di una serata assai complicata. Ogni iniziativa del belga viene stoppata sul nascere e così la Roma preferisce giocarla su Dzeko che, pur incrociando Romagnoli, arriva ugualmente al tiro. Il primo tempo è tuttavia avaro di conclusioni, ma non di emozioni. La più grossa al 27', quando Szczesny si fa anticipare in uscita da Lapadula e lo falcia: è rigore e anche Mazzoleni non ha dubbi. Sul dischetto va Niang che, anziché cancellare l'errore contro il Crotone, fallisce nuovamente, facendosi intercettare la conclusione dal portiere polacco, che bissa a sua volta la prodezza sul crotonese Palladino. Dal possibile 1-0, il Milan rischia di trovarsi sotto al 36' quando, su lancio di Ruediger, Dzeko protegge bene il pallone e fa partire un diagonale che si perde sul fondo per una questione di centimetri. Pochi, a dire il vero. È la seconda conclusione del match, dopo un altro tiro del bosniaco al 2', questa volta deviato in angolo da Donnarumma. E il Milan? Rigore a parte, da ricordare solo un cross tagliato di Suso sul quale Lapadula arriva con un attimo di ritardo. La Roma chiude il tempo con El Shaarawy in campo al posto di Bruno Peres che cade male e si procura una sospetta distorsione alla caviglia, uscendo in lacrime. Nella ripresa, la svolta con il gol partita di Nainggolan, che controlla di destro e disegna con il sinistro una parabola leggermente arcuata, che supera Donnarumma, non del tutto incolpevole nell'occasione.