Calcio

La Sant si gode la festa: la serie D può essere un punto di partenza

16 Giugno 2026

Il dirigente Catena: «Ora pensiamo subito al futuro». E il sindaco Amatucci elogia Cappellacci: «L’artefice della risalita». (Nella foto, Arboleda e Dal Cason festeggiano la promozione in serie D)

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. La Santegidiese finalmente è tornata nel paradiso della serie D. Domenica al Fadini di Giulianova ha schiantato nella finalissima il Grassina dopo la sconfitta dell’andata. Ma in Toscana, il gol di Dal Cason su rigore al secondo minuto di recupero aveva già dato un segnale importante alla squadra. E infatti gli uomini di mister Cappellacci, che ha saputo plasmare a suo piacimento i ragazzi con una grande preparazione fisica e tattica cambiando il modulo del suo predecessore Buonocore, sono riusciti a ribaltare la sfida e centrare il successo. Cappellacci ha anche il merito di aver rinvigorito Ferraioli in mediana dando il pallino di gioco a Diambo che è stato il dominatore del centrocampo. In avanti Dal Cason ha fatto la differenza e ora per lui le richieste fioccano. Idem Idoyaga che come esterno destro ha ripagato la fiducia del mister con buone prestazioni e reti decisive.

Al ritorno da Giulianova i tifosi hanno aspettato in piazza gli atleti festeggiando con loro l'impresa conquistata sul campo. Subito dopo anche il sindaco Annunzio Amatucci ha ricevuto tutta la Santegidiese al completo asserendo: «Sant'Egidio calcistica meritava questo salto di categoria. Un elogio al mister Cappellacci che è stato uno dei principali artefici della risalita oltre agli atleti che hanno dimostrato il loro valore».

Il dirigente Gabriele Catena ha detto: «Ero certo che avremmo conquistato la serie D. Il nostro successo è meritatissimo. Abbiamo dominato tutta la gara di ritorno contro i Toscani e il nostro portiere Iovino non è stato mai impensierito quindi...».

Al termine della gara ha parlato anche il tecnico ospite del Grassina Cellini: «All’andata siamo stati superiori noi mentre al ritorno loro hanno avuto più fame e più tecnica di noi. Una squadra doveva salire. Ho il rammarico per l’espulsione del nostro centrocampista Corsi anche se la Sant non ha rubato nulla».

Invece il tornante Dini con le lacrime agli occhi ha riferito: «Nelle due gare gli episodi ci sono stati contrari. In casa nostra abbiamo subito un rigore allo scadere e a Giulianova sullo 0-0 ci è stato espulso un nostro compagno di gioco e la Sant ha approfittato mettendoci alle corde schiacciandoci nella nostra difensiva. Pazienza sarà una ferita che non si rimarginerà subito».

Dopo i festeggiamenti la proprietà Fanini ha invitato al ristorante Le Mimose tutto lo staff tecnico della Santegidiese per festeggiare il sogno che si è avverato della serie D. Prossimamente, invece, è prevista una mega festa in piazza insieme agli sportivi e ai tifosi che sono sempre stati il dodicesimo uomo in cambio. Al ristorante, mister Cappellacci ci ha promesso che quanto prima tornerà a parlare.