Gianluca Valente, pugile avezzanese campione italiano dei pesi superpiuma: «Ho vinto perché ero l’unico a crederci»

I pugni, i sacrifici, il titolo: l’atleta abruzzese racconta l’orgoglio e la solitudine del campione
AVEZZANO. Dietro una vittoria non ci sono soltanto i pugni sul ring, ma anni di sacrifici, sconfitte, allenamenti e una fiducia incrollabile nei propri mezzi. È il percorso raccontato da Gianluca Valente all'indomani della conquista del titolo nella finale contro Mohamed Diallo, un successo che per molti rappresenta una sorpresa, ma che per lui è il risultato di un lavoro iniziato oltre dieci anni fa. La sua avventura nella boxe parte nel 2013, quando inizia ad allenarsi con continuità. L'anno successivo arrivarono i primi incontri tra i dilettanti, mentre nel 2021 è arrivato il passaggio al professionismo, una svolta che lui stesso considera decisiva. «La differenza vera è stata il passaggio tra i professionisti», spiega. «È tutto un altro sport. Non conta soltanto la preparazione fisica, ma bisogna impostare la tattica, studiare l'avversario e gestire ogni fase dell'incontro». Il percorso, però, non è stato privo di ostacoli.
Dopo una prima fase caratterizzata da vittorie e sconfitte, l'ultimo stop è arrivato nel novembre del 2023. Poi qualcosa è cambiato. Nel 2024 l'ingresso in una nuova società di Milano e la nascita di un nuovo team hanno dato una svolta alla sua carriera. «Una cosa non ho mai smesso di fare, sia quando vincevo sia quando perdevo: allenarmi», racconta. «I match li ho sempre fatti e non ho mai mollato. In questi sette anni sono cresciuto molto come atleta e come uomo». Determinante è stato anche l'incontro con Ivan Fiorletta, una figura che ha creduto nelle sue potenzialità quando in pochi erano pronti a scommettere su di lui.
«Ivan Fiorletta ha sempre creduto in me da quando ci siamo conosciuti. Però nel mio percorso ci ho creduto soprattutto io. Non tutti pensavano che potessi arrivare fin qui. Nessuno mi ha detto di continuare ad allenarmi e di andare avanti. Ho continuato perché ci credevo io». Parole che assumono ancora più valore considerando che alla vigilia dell'ultimo incontro erano in molti a non indicarlo tra i favoriti per la vittoria. Adesso, però, lo sguardo è già rivolto al futuro. Dopo qualche settimana di meritato riposo, Valente tornerà in palestra per preparare i prossimi impegni. L'obiettivo immediato è difendere il titolo conquistato e continuare ad affermarsi nel panorama pugilistico nazionale.
«Difenderò il titolo in Italia», assicura. Successivamente potrebbe aprirsi anche la strada di un'esperienza internazionale. Per ora c'è spazio soltanto per la soddisfazione di un traguardo inseguito per anni e anni, conquistato grazie alla determinazione di chi non ha mai smesso di credere in sé stesso, nemmeno quando gli altri avevano smesso di farlo.
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