La Santegidiese sogna l’impresa: ora l’ultimo assalto per la D

La finalissima play off di Eccellenza. Giallorossi in delirio: domenica la prima sfida in Toscana contro il Grassina. Il ritorno fissato al 14 giugno, prende piede l’ipotesi di giocare a Sant’Egidio. (Nella foto, il capocannoniere Guido Dal Cason)
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Appuntamento con la storia per la Santegidiese. I giallorossi del presidente Franco Fanini dopo il doppio successo contro la Spal si avviano a disputare la gara più importante della stagione contro il Grassina. Una finalissima che deciderà le sorti per approdare in Serie D. Dai sorteggi la Sant giocherà in Toscana il 7 giugno, probabilmente a Prato, considerando il campo societario non a norma per il settore ospiti, mentre il ritorno si giocherà il 14 giugno quasi sicuramente a Sant’Egidio poiché gli ospiti non hanno un seguito massiccio.
Tornando al match di domenica scorsa a Giulianova, è stato un vero spettacolo sugli spalti dove i tifosi della Sant sono stati encomiabili nel sostenere i propri beniamini, con un tifo da serie superiore. Grande delusione, invece, per i 400 ferraresi che a fine partita hanno preso di mira la società e il ds Federico.
Al termine il tecnico spallino Parlato ha detto: «La Santegidiese si è dimostrata una signora squadra. Noi ci abbiamo provato ma riconosciamo la loro forza».
I vibratiani sono scesi in campo col piglio giusto e la qualificazione per accedere alla finale è stata meritata. Ancora una volta Cappellacci ha compiuto un capolavoro tattico: al posto di Coulibaly ha impiegato Quirino arretrando Massetti a centrocampo. Onore al tecnico giallorosso che, nonostante il vantaggio dell'andata, ha giocato una gara a viso aperto con tanto possesso palla rispetto agli avversari. Al 16' del primo tempo un fendente del capocannoniere Dal Cason ha fatto esplodere il Fadini con una prodezza balistica che in questi campionati è raro vedere. Il bomber si è dimostrato, durante la stagione, il valore aggiunto della rosa. Nelle retrovie i tre difensori centrali, Pastore, Scognamiglio, un vero leader, e Pastafiglia hanno messo la museruola agli avanti ospiti. Sulle fasce Mastrilli e Massetti hanno corso e lottato come leoni, proponendosi spesso in fase offensiva, mentre Djambo e Ferraioli hanno dato forza e sostanza. Nella ripresa Cappellacci ha impostato il match in modo più guardingo e a metà secondo tempo ha inserito Ciaccia al posto Idoyaga, mentre sul finire ha inserito D’Egidio e Di Giuseppe per ridare più vigore alla squadra.
A Sant'Egidio non si parla d'altro che di questo evento straordinario e le basi per centrare l'obiettivo non mancano. Cappellacci da oggi riprenderà la preparazione in vista della finalissima. Anche il direttore generale, Giuseppe Di Antonio, al termine della contesa di Giulianova, si è detto soddisfatto affermando: «Abbiamo giocato due match di spessore e la finale l’abbiamo meritata ampiamente, ora dobbiamo concentrarci per l'appuntamento clou».

