La serie B riparte in salsa abruzzese

Da Vivarini a Colonnello, poi Ciofani e Antenucci: tanti volti noti da seguire
LANCIANO. Dopo sette stagioni il torneo cadetto riparte senza club abruzzesi. l'ultima volta successe nel 2009-2010, quando Pescara e Virtus Lanciano erano in Lega Pro. Dopo la promozione dei biancazzurri e la retrocessione (a cui è seguita la mancata iscrizione in Lega Pro) dei frentani, nell'85ª edizione del campionato di serie B resta comunque una buona schiera di calciatori che erano in una delle due squadre. Sono 13 quelli passati per la Virtus: Paghera (Avellino), Cragno (Benevento), Bonazzoli (Brescia), Rigione, Vitale (Cesena), Boldor (Hellas Verona), Di Matteo, Rocca (Latina), Mamarella (Pro Vercelli), Pucino (Vicenza), Piccolo (Spezia), Bacinovic (Ternana) e Crecco (Trapani); sei ex biancazzurri invece sono rimasti in B: Mignanelli (Ascoli), Verde (Avellino), Cocco, Mazzotta (Frosinone), Valoti e Cappelluzzo (Hellas Verona). Giocatori di origini abruzzesi sono comunque in diverse formazioni: dai fratelli marsicani Matteo e Daniel Ciofani riscesi col Frosinone, agli esordienti promossi con Benevento e Pisa, agli aquilani Damiano Zanon (Ternana) e Lorenzo Del Pinto e Luca Verna di Sant'Eusanio del Sangro; si è formato nel Giulianova Mirco Antenucci (Spal), attaccante 32enne che torna in Italia dopo l'esperienza al Leeds, Alessandro Iacobucci, prodotto del vivaio della Renato Curi, difenderà la porta della Virtus Entella. Un paio di panchine sono occupate oggi da allenatori abruzzesi esordienti in B. Sulla panchina del Pisa debutta Gianluca Colonnello, tollese nato a Guardiagrele nel 1973 e cresciuto nel Francavilla: dopo il burrascoso addio di Rino Gattuso i toscani hanno promosso dalla Primavera l'ex calciatore di Pescara e Castel di Sangro. Mette finalmente piede tra i cadetti anche Vincenzo Vivarini, classe 1966 di Ari, che l'aveva accarezzata col Teramo due anni fa: l'ex tecnico di Aprilia e Chieti è al Latina. Sono ancora in cerca di una sistemazione due abruzzesi che l'anno scorso erano in B: Roberto D'Aversa esonerato dalla Virtus a gennaio, e Andrea Camplone che col Bari si è fermato ai play off. Tra i tecnici noti agli sportivi della regione c’è anche la bandiera rossonera Fabrizio Castori (Carpi), il doppio ex di Pescara e Lanciano, Marco Baroni (Benevento), e gli altri ex biancazzurri Pasquale Marino (Frosinone), Cristian Bucchi (Perugia), Serse Cosmi (Trapani) e Franco Lerda (Vicenza). Tra le favorite per il salto di categoria ci sono come sempre le retrocesse, forti del "paracadute" da investire: gli addetti ai lavori mettono un gradino sopra a tutti l'Hellas Verona; ma sono pronte a lottare per tornare in A anche il Carpi, che ha mantenuto l'ossatura della passata stagione, e il Frosinone che ha salutato dopo quattro anni il tecnico del doppio salto dalla Lega Pro alla A, Roberto Stellone. L'ex centravanti di Genoa e Torino si è infatti accasato a Bari, che riparte sempre con ambizioni d'alta classifica al pari di Cesena, Spezia, Novara e Trapani. Tra quanti hanno fallito l'aggancio ai play off sembrano intenzionati a riprovarci Perugia e Virtus Entella. Da vedere quale sarà l'impatto con la categoria delle neopromosse Benevento, Cittadella, Pisa e Spal. Per il resto, si parte con l'obiettivo di una salvezza più o meno serena, senza dimenticare che l'ottavo posto può valere i play off e ben sapendo che in B le sorprese sono sempre dietro l'angolo. In testa e in coda non mancano mai un exploit o un disastro che nessuno aveva messo in conto: senza andare troppo lontano, un anno fa il Crotone era partito per una salvezza tranquilla e il Livorno per arrivare ai play off...
Andrea Rapino
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