LA SESTA GIORNATA

6 Ottobre 2014

TORINO. Il primo round-scudetto è andato alla Juventus, con il gol del 3-2 di Bonucci quando il pareggio sembrava ormai scritto. E con una bufera finale sulle decisioni dell'arbitro Rocchi, che ha...

TORINO. Il primo round-scudetto è andato alla Juventus, con il gol del 3-2 di Bonucci quando il pareggio sembrava ormai scritto. E con una bufera finale sulle decisioni dell'arbitro Rocchi, che ha scatenato le proteste della Roma. Ma la squadra di Garcia è uscita a testa alta dallo “Stadium”. È successo di tutto: tre rigori dati (due alla Juve) e tutti segnati, uno non visto (per la Juve), tre espulsioni, sette ammonizioni, un caso di fuorigioco (Vidal davanti al portiere) sulla rete decisiva di Bonucci. Una ricchissima casistica da moviola su cui si discuterà per giorni.

Tanti episodi che verranno tirati fuori per anni, ogni volta che Juve e Roma torneranno ad affrontarsi. E non solo. Alla fine la Juventus ha esultato, quasi avesse vinto una finale, la Roma ha imprecato e qualche suo giocatore, al triplice fischio di Rocchi, è crollato a terra, deluso ed esausto.

Stadio con il tutto esaurito e tanti vip in tribuna, con gli stati generali di Juve e Roma al gran completo. All'11' è subito caso da moviola: davanti a Skorupski, Marchisio, servito da Tevez, cade, forse agganciato da Cholevas. I fuochi d'artificio cominciano al 26': punizione di Pirlo, Maicon nella barriera qualche centimetro dentro l'area, salta, il pallone schizza sul gomito. Nè il fallo di mano nè la posizione dentro l'area del pallone sono chiari e indiscutibili. Rocchi propende per la punizione. Cambia idea dopo che, su richiesta di Marchisio, si consulta con il guardalinee. Rigore, tra le proteste dei gialorossi. Tevez è impeccabile, lo “Stadium” esplode, tranne lo spicchio dei 2.000 tifosi romanisti che ribolle di rabbia. Garcia mima un suonatore di violino e Rocchi lo espelle.

Non passano 5' che arriva il penalty per la Roma: Lichtsteiner e Totti si strattonano, lo svizzero cintura il numero 10 della Roma: come sia cominciata l'azione pesa poco, per Rocchi pesa il gesto finale dello juventino. Il “Pupone” spiazza Buffon, è 1-1. La sfuriata sembra passata e la Roma si porta in vantaggio con un gol da manuale Gervinho-Iturbe, con Caceres in bambola. La Roma sogna il colpaccio. Ma il tempo ha anche un finale giallo: negli ultimi secondi Pjanic aggancia Pogba, al limite dell'area: dentro o fuori? Per Rocchi però è rigore, mentre la Roma si infuria Tevez pareggia.

Quando comincia il secondo tempo, la calma sembra tornare e, senza rischiare troppo, Roma e Juve tentano il colpo del ko. Il finale è di nuovo scoppiettante fino al gol di Bonucci, che pesca il jolly su una respinta. La partita è talmente concitata che non si avvertono neanche le proteste romaniste per la posizione di Vidal, solo in off side davanti a Skorupski. Poi però Morata ha un rude tackle a centrocampo su Manolas: testata e controtestata, Rocchi caccia fuori i due. Finisce con la Roma battuta e la maledizione di Garcia che prosegue, la Juve che si sente sempre la più forte, con la serie di vittorie in campionato della Juve nel suo stadio arriva a 22, 13 di fila in assoluto tra campionato scorso e serie A in corso.

Guardiola in tribuna. Il tutto sotto gli occhi di Guardiola, in tribula a “spiare” la Roma, prossima avversaria del Bayern in Champions.