la settima giornata

Al ritorno da Città Sant’Angelo, allo stadio Angelini c’erano i tifosi del Chieti ad aspettare la squadra per festeggiare insieme una vittoria pesantissima. «Tre punti importantissimi», dice l’allenat...
Al ritorno da Città Sant’Angelo, allo stadio Angelini c’erano i tifosi del Chieti ad aspettare la squadra per festeggiare insieme una vittoria pesantissima. «Tre punti importantissimi», dice l’allenatore neroverde Alessandro Lucarelli che ha dovuto rinunciare all’infortunato Pietrantonio, «tutti si aspettavano un nostro pareggio o una sconfitta e, invece, abbiamo dimostrato ancora di che pasta siamo fatti. È chiaro che, se non chiudi subito le partite, poi soffri. Loro hanno avuto tante palle inattive e hanno molta fisicità, nel secondo tempo abbiamo sofferto con umiltà come deve fare una squadra importante. Abbiamo fatto un step in più dal punto di vista caratteriale. È troppo facile dire che mi è piaciuto il primo tempo dove siamo stati belli da vedere: io sono contento della ripresa dove abbiamo tirato fuori grande carattere perché le cose belle si raggiungono soffrendo. Abbiamo guadagnato un altro 10% in carattere e determinazione. Ora sarà una corsa a due tra noi e L’Aquila». Domenico D’Eugenio è rammaricato. «Dispiace perché abbiamo preso un gol evitabile», dice l’allenatore dell’Angolana, «nel primo tempo male, nella ripresa li abbiamo messi sotto ma non siamo riusciti a concretizzare». (g.g.)

