La sfida riparte da Pescara E scocca l’ora dei velocisti

17 Maggio 2022

Si ricomincia oggi da piazza Salotto, la tappa attraversa la costa teramana

PESCARA. Dal Blockhaus a Pescara, dalla montagna al mare in pochi chilometri. L’Abruzzo sa offrire questi scenari e queste opportunità e nel futuro sarà sempre più protagonista della corsa rosa. Dopo aver scalato la Maiella, oggi il Giro riparte da Pescara con Juan Pedro Lopez in maglia rosa e con piazza Salotto che sarà gremita di tifosi. Dall’Abruzzo alle Marche ammirando la costa teramana prima di iniziare gli strappi verso il traguardo di Jesi. Uno avrà un sapore speciale perché a Filottrano il ricordo di Michele Scarponi, tragicamente scomparso nell’aprile 2017 dopo un incidente in allenamento, sarà forte e toccante. Tappa adatta agli uomini da classiche: Van Der Poel, Girmay e Ulissi ci riproveranno ma attenzione anche alle fughe da lontano.
Delusione Ciccone. Il rammarico per la giornata storta che ha vissuto il teatino Giulio Ciccone sul Blockhaus è grande e gli interrogativi sono d’obbligo. Cosa è successo al talento di Brecciarola? Perdere contatto all’inizio del tratto duro della salita quando in allenamento i test sono soddisfacenti è un segnale talmente forte che si fa fatica a giudicare. Classica giornata storta? Così sperano i tanti tifosi abruzzesi che ora lo aspettano a Cogne o sull’Aprica per un successo di tappa, ma c’è anche chi sostiene che la pressione da gestire come capitano non sia il forte di Ciccone. Tradotto: non è uomo da corse a tappe. La strada parlerà ma di sicuro la delusione è forte. Caccia alle tappe? Verrebbe da dire di sì ma c’è anche e soprattutto Juan Pedro Lopez da aiutare e la squadra potrebbe chiedere a Ciccone di stare vicino allo spagnolo. Intanto anche oggi per il corridore abruzzese sarà bagno di folla nel suo Abruzzo.
Il Blockhaus. Cosa ha detto la prima vera grande salita di questo giro? Che tre corridori hanno qualcosa in più (Landa, Bardet e Carapaz, anche se ha vinto Hindley), che Almeida è stato strepitoso viste le sue caratteristiche e che l’Italia deve ancora aggrapparsi a Nibali e Pozzovivo perché i giovani faticano e non poco. E poi ci sono tre squadre che potrebbero fare la differenza. Avete visto che brava la Ineos nel pilotare Richerd Carapaz? Non sono da meno la Baharain di Landa e la bora di Hindley mentre la Uae di Almeida può contare su un Formolo che appare in palla. Severamente bocciato Yates che però oggi partirà regolarmente e andrà a caccia di tappe (un ostacolo in più per Ciccone) mentre Doumulin ha confermato la crisi già vista sull’Etna.
Le polemiche. Non si sono placate le polemiche perché il Blockhaus poteva e doveva essere lo stadio del ciclismo ma le strade chiuse non hanno permesso che ciò si verificasse. Il presidente della Regione Marsilio vuole vederci chiaro ma di certo in mondovisione l’Abruzzo non ha fatto una bellissima figura. Poco male perché nel 2023 ci saranno altre novità, sempre in Abruzzo e sempre colorate di rosa e si potrà fare tesoro di quanto successo.
Van Der Poel. A proposito di novità. Ieri è stata annunciata proprio nel giorno di riposo a Pescara una notizia che non passerà certo inosservata. La squadra di Van Der Poel dal 2023 sbarcherà nel World Tour e si chiamerà Alpecin Deceu-nink. Le grandi classiche sono già prenotate e in tanti ricorderanno che questo progetto, magari pensato da tempo, è stato ufficializzato in Abruzzo.
Enrico Giancarli
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