La Sieco appesa alle sorti di Peda
Problemi muscolari per il lettone, oggi l’ecografia. Ma rischia di saltare la sfida di Siena come Miscione
ORTONA. La Sieco Impavida Ortona si lecca le ferite dopo la sconfitta di sabato sera contro la Kemas Lamipel Santa Croce. Aveva immaginato una prima casalinga diversa e le premesse della vigilia e il primo set vinto avevano fatto pensare a una serata da incorniciare.
Invece, il risentimento al polpaccio lamentato dallo schiacciatore Janis Peda ha rovinato i piani e i sogni del pubblico ortonese. Il lettone è stato costretto a uscire durante il secondo parziale e questa è stata la svolta del match, dal momento che i toscani allenati da Bertini hanno poi preso il volo fino a imporsi per 3-1. Perdere contro la Kemas Lamipel Santa Croce ci può stare visto che quella toscana è una delle formazioni favorite nel girone bianco della serie A2 di pallavolo maschile. Come lo è anche l’Emma Villas contro cui la Sieco Impavida Ortona giocherà domenica (ore 16) a Siena. Il calendario è impietoso con la squadra di Lanci che si trova a fare i conti anche con gli acciacchi fisici di Peda e del centrale Miscione. Quest’ultimo è ancora in infermeria e salterà anche la sfida di domenica. Oggi Peda si sottoporrà a un’ecografia per capire l’entità del malanno muscolare che, a quanto pare, ha ripercussioni anche sul tendine d’Achille. La sensazione è che il lettone difficilmente sarà in campo domenica, anche se la certezza la si avrà solo dopo il responso dei medici. «Io non voglio essere negativo», ha detto il coach ortonese Nunzio Lanci riferendosi alla partita di sabato sera, «ma giocare alla pari con una squadra come Santa Croce è comunque un buon risultato. Nonostante gli infortuni non abbiamo mai mollato. Posso essere soddisfatto per alcune cose e da queste voglio ripartire. Dobbiamo avere la pazienza di crescere insieme e lo faremo». E ha aggiunto: «Mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra. Ci sono dei ragazzi che stanno portando avanti un processo di crescita. Bisogna avere pazienza e aspettarli». Chiaramente, due pedine del calibro di Peda e Miscione sono fondamentali nello scacchiere della Sieco Impavida. E una squadra come quella di Lanci, rivoluzionata in estate, non può permettersi il lusso di regalarle.
Realista Lorenzo Bonetti, schiacciatore della Kemas Lamipel Santa Croce, nell’immediato dopo partita: «Questo è da sempre un campo difficile e si fa fatica a giocare con la giusta concentrazione visto il calore del pubblico e la pressione che questo Palazzetto trasmette. Uscito Janis Peda sicuramente la squadra ha perso un grande giocatore, ma siamo stati bravi a non sottovalutare comunque l'avversario e a trovare la giusta intesa».
Due punti nelle prime due gare di campionato per gli ortonesi che, per ora, si godono la buona vena di Paul Buchegger, l’opposto austriaco che sabato sera ha messo a terra 28 palloni. «Il giocatore c’è», ha detto il coach Lanci, «e sta confermando quelle che erano le nostre sensazioni. Adesso, lavorando con i compagni, può e deve migliorare». Buchegger, infatti, non ha svolto la preparazione precampionato con i compagni perché impegnato con la nazionale austriaca nelle qualificazioni agli Europei. A Ortona è arrivato la settimana prima dell’inizio del campionato di A2, quindi i margini di miglioramento cui faceva riferimento Lanci ci sono tutti. E sono indispensabili per la Sieco Impavida, che ambisce ad accedere alla poule promozione a cui prenderanno parte le prime cinque classificate delle dieci squadre inserite nel girone bianco.
Domenica a Siena, quindi, è in programma la seconda trasferta stagionale dopo quella vinta 3-2 a Tricase contro l’Alessano. La speranza è quella di poter giocare a Siena con Janis Peda, il lettone che è uno dei punti di forza della squadra.
@roccocoletti1
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