La Sieco Impavida è tutta da scoprire
Squadra rivoluzionata in un campionato nuovo e più competitivo. Esordio in casa contro Mondovì, poi a Reggio Emilia
ORTONA. La squadra è nuova. Rifatta di sana pianta dopo la retrocessione della passata stagione. Un passo indietro cancellato dalla famiglia Lanci - proprietaria del club - attraverso l’acquisizione del titolo sportivo da Spoleto. E così la Sieco Impavida per la settima stagione di fila sarà ai nastri di partenza del campionato di serie A2. Di nuovo la massima espressione del movimento abruzzese in un torneo nuovo, perché torna a girone unico a 12 squadre. E quindi lieviterà il livello competitivo. «Di conseguenza, anche lo spettacolo ne trarrà beneficio», sostiene il coach ortonese Nunzio Lanci, «con partite che si giocheranno sul filo dell’equilibrio. Dovremo fare molta attenzione ai dettagli che mai come in questa stagione faranno la differenza». Domenica alle ore 18 l’esordio casalingo contro Mondovì dell’ex Luca Borgogno. «Non siamo al 100%, ma abbiamo lavorato bene e anche le ultime amichevoli disputate ci hanno fornito buone indicazioni. Siamo carichi di entusiasmo e non vediamo l’ora di scendere in campo», aggiunge il tecnico. L’opposto tedesco Marks, il nuovo capitano Michele Simoni e l’altro centrale Menicali sono tra i pochi superstiti della passata stagione. Molti i ritorni: da Ottaviani e Sesto, passando per l’alzatore Pedron. Uno dei volti nuovi è quello di Matteo Bertoli, lo schiacciatore figlio d’arte, erede di quel Franco “mano di pietra” che ha scritto pagine di storia della pallavolo italiana.
Non ci sarà, invece, Andrea Lanci, per anni capitano e palleggiatore, passato ad incarichi dirigenziali all’interno della società di famiglia. «Margini di miglioramento ne abbiamo certamente, dal momento che il gruppo è buono. Ma», continua Nunzio Lanci, «siamo a buon punto nel processo di amalgama. Non avendo molti centimetri a disposizione dovremo puntare sulla velocità e sulla precisione del gioco. E, ovviamente, sulla battuta per mettere in difficoltà gli avversari». L’obiettivo è mantenere la categoria, cercando la qualificazione ai play off che poi metterà in palio una promozione in Superlega. Ai play off accederanno le prime otto classificate. Due, invece, le retrocessioni: l’ultima direttamente e l’altra attraverso i play out se esisterà un certo margine dalla terz’ultima. Alla coppa Italia prenderanno parte le prime sei squadre in graduatoria alla fine del girone d’andata.
Dopo la prima contro Mondovì guidato da Marco Fenoglio, la Sieco Impavida domenica prossima sarà di scena a Reggio Emilia e poi di nuovo in casa, il sabato successivo alle ore 20,30, contro Cantù nella terza di campionato.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

