La Sieco Ortona cade a Mondovì

6 Gennaio 2020

Il girone di ritorno comincia con un ko inatteso: Ottaviani non basta. Siena vince e la vetta si allontana

MONDOVÌ. Inizia con una sconfitta inattesa (3-1) il girone di ritorno della Sieco Service Ortona. Al Pala Dino Manera l’Impavida non ha schivato il più classico dei trabocchetti offerti dal calendario, incassando il terzo ko del campionato, tutti maturati nelle ultime quattro trasferte. Una rapida e superficiale occhiata alla classifica, del resto, non doveva trarre in inganno: al netto del penultimo posto, infatti, la Synergy Mondovì si presentava all’appuntamento sulla scia delle prime due vittorie del suo campionato, ottenute contro Bergamo e nello scontro salvezza con Cantù, e rinfrancata dal tesseramento last minute del bulgaro Dimitar Dulchev. Ma non è certo attribuibile all’impatto offerto dall’ex Nea Salamina la battuta d’arresto dei biancazzurri, che soltanto nel secondo dei quattro parziali hanno saputo sciorinare quella pallavolo di qualità che ha caratterizzato il loro girone d’andata. Il secondo stop in sei sfide contro i cuneesi, al cospetto dei quali non si arrendevano dal 2015, è figlio della maggior precisione degli avversari nei momenti cruciali del match. Aggrappati alle giocate di Borgogno e a quelle dell’ex canturino Arasowman, decisivi soprattutto nel terzo e quarto set, i monregalesi hanno sopperito alla minor cifra tecnica giocando una gara intelligente e di ottima fattura. Dove terminano i meriti della rigenerata compagine di Barbiero, però, iniziano le colpe di quella di Nunzio Lanci, che peggio non poteva presentarsi al piccolo tour de force che la vedrà opposta in rapida sequenza, davanti al pubblico amico, a Reggio Emilia e Brescia (Coppa Italia) prima della trasferta di Cantù. Pochi sono gli aspetti da salvare in una trasferta che ha portato in dote zero punti e visto le prime della classe allontanarsi in classifica. Dopo un primo set caratterizzato da incertezze e regali inaspettati, in cui il solo Ottaviani si è espresso sui livelli che gli appartengono, l’Impavida ha inserito le marce alte in avvio del secondo, l’unico in cui l’ormai prolungata assenza del tedesco Marcks non ha pesato più del dovuto. Qui Ortona ha saputo gestire anche il tentativo di rimonta avversaria, con il -5 (13-18) rintuzzato grazie all’ingresso decisivo di Astarita per il servizio e all’incisività sotto rete di Sesto, che ha permesso di capitalizzare la prima delle otto palle set disposte. Il terzo parziale si è trasformato allora nel vero spartiacque dell’incontro, con gli abruzzesi che di colpo sono tornati timidi e imprecisi. Ripristinato il primo mini-break grazie al turno al servizio di Ottaviani, gli ospiti sono stati abili ad annullare ben sei set point, ma incapaci di mettere la freccia, con Esposito che ha annullato l’unico a loro disposizione. La maratona conclusa sul 31-29 ha avuto il compito di galvanizzare la Synergy e di svuotare definitivamente Ortona, che solo in un frangente, grazie al fischiatissimo ex di turno Bertoli, ha dato l’impressione di poter restare in partita nel quarto set. Una sensazione che Mondovì, presa per mano da Terpin e Borgogno, ha disintegrato attacco su attacco, andando a bersaglio dalla prima e dalla seconda linea con una frequenza disarmante e mettendo il punto esclamativo alla prima (delle otto) occasioni utili.
Alberto Gosetto