La Sieco pensa al rilancio di Marks in coppa

Domani sera l’opposto tedesco potrebbe tornare a giocare dopo un lungo stop. Decisivo il test di oggi
ORTONA . Domani sera o sabato, ma sembra essere scoccata l’ora del ritorno in campo di Cristoph Marks, l’opposto della Sieco Impavida Ortona che dall’inizio del mese di novembre è in infermeria per un problema alla schiena. Anche domenica è andato a referto, senza però scendere in campo.
Si continua ad allenare, lo fa da poco tempo e non è ancora al top. Non può esserlo dopo essere stato fermo per diverso tempo. Ma se oggi farà un buon allenamento potrebbe essere schierato domani sera nella sfida (secca) dei quarti di finale di coppa Italia contro Brescia. Dall’inizio o in corso d’opera si vedrà. Si tratta, comunque, di un passo avanti per il tedesco, la cui assenza ha finito per rendere il campionato finora disputato dalla squadra di Nunzio Lanci ancor più esaltante. Anche perché, cammin facendo, è emersa la forza dell’esordiente (in A2) Diego Carelli che ha contribuito ad attenuare l’impatto della mancanza dell’opposto titolare.
Dopo il successo contro Reggio Emilia, la Sieco Impavida è salita al secondo posto approfittando del passo falso della Peimar Calci, dietro alla capolista Siena lanciatissima. «Nel girone di ritorno è più difficile fare risultato, tutti giocano alla morte per inseguire un traguardo. Non c’è più la spensieratezza di inizio stagione», ammonisce il tecnico ortonese Nunzio Lanci che si trova nel bel mezzo di un tour de force che vedrà la Sieco domani in campo, ad Ortona (ore 20,30), contro Brescia degli ex Cisolla, Galliani e Zito e sabato sera a Cantù nell’anticipo di campionato contro il fanalino di coda della serie A2 maschile.
La Sieco Impavida ha bisogno come il pane del ritorno di Marks - alla seconda stagione a Ortona - perché comincia ad avvertire il peso e risulta un po’ meno brillante del solito. Una rotazione in più aiuta in questi casi. E gli ortonesi vogliono proseguire l’avventura in coppa, anche perché hanno già battuto Brescia in campionato.
Vincere domani sera per affrontare, poi, la vincente di Peimar Calci-Grottazzolina in modo tale da giocarsi la possibilità di disputare la finale della coppa a metà febbraio, al PalaDozza di Bologna, prima di quella che assegnerà la coppa di Superlega. Questione di prestigio, oltre che si arricchimento della bacheca. «Ci proviamo», replica Nunzio Lanci, «consapevoli delle difficoltà dell’impegno e del fatto che nelle ultime settimane abbiamo perso un pizzico di brillantezza anche per colpa delle vicissitudini a cui abbiamo dovuto far fronte».
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