La Sieco scivola al quarto posto

3 Febbraio 2020

A Bergamo battuta d’arresto per gli ortonesi che sbagliano troppo. Ottaviani fischiato dal pubblico

BERGAMO. La Sieco Impavida Ortona perde a Bergamo il secondo e il terzo posto a tutto vantaggio di Castellana Grotte e della stessa Agnelli ma non se ne fa sicuramente un cruccio. Anzi. Gli ortonesi hanno già vinto il loro campionato e tutto quello che viene in più sarà ben gradito a Spanakis e ad una società che va applaudita per quanto fatto finora. Non sarà una sconfitta in terra lombarda a far cambiare idea su Ottaviani e compagni.
A Bergamo ha vinto chi ha battuto e ricevuto meglio. Questo assioma sembra scontato ma non lo è affatto. Padroni di casa imballati nel primo set, evidentemente la conquista della finale di coppa ha dato ai bergamaschi la sindrome della “pancia piena”.
Ortona devastante con Ottaviani, Manicali e Marks a dettare legge. Invano i lombardi hanno cercato di reagire, l’Impavida è scappata via ed ha chiuso in poco meno di mezz’ora senza soffrire più di tanto. Ma era apparso chiaramente che questo andazzo non potesse continuare a lungo. E così è stato.
Bergamo migliora tutto nel secondo set, toglie il freno a mano mentre l’Impavida resta sulle percentuali del primo set. Va detto, ad onor del vero, che dopo esser stata sempre sotto, nel finale Ortona ha pareggiato a 23 ed è andata pure avanti (24-23) sprecando un set ball. La confitta successiva (26-24) ai vantaggi è stata un’autentica mazzata per i biancazzurri.
Portandosi sul 2-0, infatti, anche psicologicamente sarebbe stato un altro incontro, con gli ospiti che avrebbero preso morale ed avuto molta più fiducia nell’affrontare il terzo set. Invece accade ciò che non ti aspetti assolutamente. I ragazzi di Spanakis, infatti, si deconcentrano in ricezione condizionando il resto del gioco e commettendo ben 14 errori punto nel terzo set. Morale? In 28’ Bergamo si porta in vantaggio non solo dal punto di vista del punteggio (2-1 nei set) ma anche, e soprattutto, a livello psicologico. Resta l’ultimo parziale in cui c’è il solito trend che ormai prende piega.
La partita è alla pari con Bergamo che sale meglio di Ortona e va a sprintare con pieno merito. L’impressione è che alla Sieco manchi quel pizzico di convinzione in più che serve per andare a prendersi la partita. Certo se la gara fosse andata sul 2-0 ci sarebbe stato spazio per commentare un’altra partita. Invece la Sieco ha perso la sua chance ed è stata punita. Gli ortonesi hanno messo in mostra una grossa individualità, ovvero Marks (19 punti) che ha timbrato un +10 di efficacia. Nessuno, neppure nel team del Bergamo, ha fatto meglio o eguagliato il “cecchino” di Ortona.
Discorso a parte su Ottaviani che nella gara d’andata si rese protagonista di un brutto gesto a cui ha cercato di porre rimedio con delle scuse via social. Il pubblico di Bergamo lo ha beccato dal punto di vista sportivo, quando era in battuta, con fischi sempre restando nei limiti di una contestazione sportiva. A fine partita è stato totalmente ignorato da tutti. Nel palazzetto bergamasco c’erano scarse 800 persone, circa 3-400 in meno del solito.
Giorgio Rossi