La spinta dei veterani per blindare il futuro

29 Marzo 2021

Da Galano a Fiorillo, le pedine con il contratto anche per l’anno prossimo

PESCARA. La carica dei veterani per evitare l’inferno della serie C. Venerdì pomeriggio riprende la disperata corsa salvezza del Pescara, sempre penultimo in classifica e sempre più candidato alla retrocessione. Mancano otto partite alla fine del campionato e, vedendo la classifica, ci sono ancora dei margini per sperare all’aggancio della zona play out distante sei punti. Venerdì il Pisa, poi due trasferte di fila terribili contro Monza e Brescia.
Il calendario non è dei migliori, certo, ma il Pescara deve provare a fare più punti possibili per presentarsi, poi, agli scontri diretti contro Entella, Cosenza e Reggiana nella miglior posizione di classifica. I dati non aiutano, visto che il Delfino ha il peggior attacco del campionato (22 reti) e la difesa più perforata (47 gol), ma la marcia in più potrebbe arrivare dai veterani dello spogliatoio, che vedono il loro futuro ancora, almeno contrattualmente, in biancazzurro.
Degli attuali calciatori in rosa, sono 12 coloro che hanno il contratto anche per il prossimo anno. Di questi otto alcuni sono a un passo dalla soglia dei 30 anni e tanti altri l’hanno superata. Di questa pattuglia, adesso toccherà ai vari Fiorillo, Scognamiglio, Drudi, Sorensen, Valdifiori, Busellato, Memushaj e Galano trascinare la squadra in questo volatone finale verso la salvezza.
Parliamo di gente che alle spalle ha dei campionati vinti col Delfino, ma anche di giocatori che hanno una carriera molto importante. Il capitano Vincenzo Fiorillo è alla settima stagione in riva all’Adriatico, a Pescara ha messo su famiglia e non ha intenzione di scrivere una triste pagina di storia del Pescara.
Il portiere e Memushaj hanno vinto tanto col Delfino, hanno giocato in serie A e non possono permettersi una retrocessione in C. Loro come Galano, Busellato, Scognamiglio, Masciangelo e altri saranno in biancazzurro anche per il prossimo anno, ma l’eventuale retrocessione in C potrebbe far scendere il sipario sulle rispettive permanenze in Abruzzo.
Quindi, anche per questo aspetto da non tralasciare, gli stimoli per la pattuglia di biancazzurri contrattualizzati devono essere maggiori per provare a trascinare il resto del gruppo e anche i tanti giocatori in prestito che a fine anno comunque lasceranno Pescara. Oltre a questi calciatori, ci sono due pedine che hanno un futuro da “precari”.
Sono il terzino destro Antonio Balzano e il centrocampista Daniele Dessena, entrambi con il contratto in scadenza a giugno. Il primo, classe 1986, con una salvezza in serie B potrebbe trovare un altro anno di contratto, mentre Dessena ha il rinnovo automatico in caso di salvezza. L’ex Brescia, infatti, è arrivato nel mercato invernale a titolo definitivo dal club lombardo, però non ha sottoscritto il prolungamento, ma solo l’opzione automatica di contratto fino al 2022 in caso di permanenza in serie B. Anche lui, quindi, guiderà l’esercito dei veterani.
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