La Sprint va a Perez, ma Leclerc c’è
Il ferrarista secondo nella gara breve, oggi parte in pole position
BAKU (AZERBAIGIAN). È la sprint, 100 km, appena 17 giri, ma è sempre una gara. E sul passo che conta la Red Bull resta sempre parecchio avanti. La formula 1 riparte da Baku, dopo un lungo stop e molte novità in pista: non cambiano però i protagonisti, almeno la macchina regina, che intanto si prende il bottino pieno della prima sprint della stagione con Sergio Perez, davanti alla Ferrari di Charles Leclerc e a Verstappen. Il monegasco era partito dalla pole (e lo farà anche oggi nel gp vero, ore 13 diretta tv su Sky), ma quando il rivale della monoposto blu ha azionato l'ala mobile sul rettilineo del complicato circuito cittadino azero il sorpasso è stato una formalità. «Non possiamo cambiare la macchina, ma c'è la conferma di quanto pensavano: la Red Bull ha ancora un vantaggio in gara» ammette Leclerc, mostrando un rinnovato pragmatismo. «Ma non dobbiamo dimenticare quanto fossimo indietro su passo gara due gp fa; abbiamo fatto un passo avanti, non siamo al livello che vorremmo, ma se vincere non è possibile l'obiettivo è portare a casa il massimo bottino di punti». Intanto i sette conquistati con la sprint, in attesa di vedere cosa succederà nel Gp dell'Azerbaigian, con l'enigma delle gomme e sapendo che con il DRS la Red Bull mette davvero le ali. Sconsolato invece Carlos Sainz, dopo il quinto posto e lo scarso feeling con la macchina. «Per il momento limitiamo i danni», sostiene lo spagnolo della Ferrari, «dopo un week end difficile e strano dal punto di vista mentale: guidare una macchina che non ti dà fiducia su una pista così complicata come quella di Baku è difficile».

