La strada per la speranza: play out con altri 15 punti

2 Aprile 2021

La quota spareggi salvezza potrebbe abbassarsi a 38, ma molto dipenderà dalla vittoria dei biancazzurri e dagli scontri diretti con Reggiana e Cosenza

PESCARA. Sono 23 i punti in classifica, penultimo posto occupato, a -6 punti dai play out e ben undici dalla salvezza diretta. Dopo il ko nello scontro diretto con l’Ascoli e il ko esterno sul campo del Vicenza, a otto partite dalla fine e con un calendario non proprio facile, al Pescara serve un miracolo per evitare la retrocessione. Ci sono ancora 24 i punti in palio da qui alla fine della stagione regolare e, per provare a sperare negli spareggi salvezza, occorrerebbero non meno di 15 punti. La quota play out si potrebbe abbassare e, oggi pomeriggio, tanto dipenderà anche dallo scontro diretto tra Cosenza e Ascoli, che potrebbe cambiare le proiezioni per i play out. Sicuramente un pareggio o una sconfitta col Pisa, farebbero crollare inesorabilmente le quotazioni per giocarsi gli spareggi. Servono i tre punti, perché, poi, dopo il Pisa, il cammino è in salita con due trasferte difficili. La prima, lunedì, a Monza e dopo cinque giorni in casa del Brescia, tornato in corsa per i play off. Poi il trittico della speranza con tre scontri diretti delicatissimi. Si apre con l’Entella in casa (17 aprile), la trasferta di Cosenza (20 aprile) e la gara all’Adriatico del 24 contro la Reggiana, prima di chiudere il campionato a Cremona, alla penultima, e con la Salernitana in casa. Al Pescara servirà un miracolo per evitare la retrocessione in C, ma, fino a quando non ci sarà la matematica certezza del verdetto, deve provarci considerando anche l’aspetto degli scontri diretti. I biancazzurri, infatti, in questo momento sono in vantaggio con l’Ascoli per differenza reti, avanti con la Reggiana per la vittoria dell’andata per 1-0 e in parità con il Cosenza. Per avere qualche chance in più, nel caso in cui ci fosse l’arrivo a pari punti con queste tre squadre, gli uomini di Grassadonia devono portarsi avanti negli scontri diretti, sperando poi che non si arrivi alle ultime giornate con incroci tra squadre con l’acqua alla gola e con altre più “tranquille” . (l.d.m.)