La Teate allunga la serie sì dopo una battaglia con Nardò

I pugliesi tengono in equilibrio il match fino all’allungo decisivo di Chieti a 3’ dalla fine Consolidato il secondo posto. Il presidente Marchesani: «Grazie ai nostri splendidi tifosi»
CHIETI. Si allunga la striscia positiva dell’Europa Ovini Teate Chieti che, al PalaTricalle, supera il Frata Nardò al termine di una gara comunque equilibrata al di là di quanto indichi il punteggio finale. Vittoria importante per i biancorossi, che consolidano la seconda posizione in classifica alle spalle della capolista San Severo avendo ragione di un avversario di buon livello davanti al quale hanno più volte smarrito le redini dell’incontro per poi ritrovare, con merito e determinazione, il passo giusto.
Avvio nel segno di due triple di Drigo; colpisce anche la Teate dalla lunga distanza dopo aver messo a posto l’assetto difensivo e c’è time-out per la panchina pugliese. Sugli scudi Ponziani e Di Carmine, buona la circolazione di palla in attacco e l’intensità difensiva per Chieti che prova ad allungare con autorità ma subisce un vivace ritorno da parte di Bonfiglio e compagni sulla prima sirena (24-20). Entra Staffieri per Migliori, si accende Gialloreto ma Nardò è sempre sul pezzo, pronta colpire su ogni spiraglio che si apre nella retroguardia di casa con il solito Bonfiglio, ex di turno, in gran spolvero. La formazione di coach Coen sembra fare un po’ fatica a portare la gara sui ritmi a lei più congeniali, entra Gueye e cresce l’intensità difensiva della Teate che trova il massimo vantaggio (41-30) su una bomba di Migliori e, pur sbagliando parecchio, arriva comunque avanti (41-34) all’intervallo lungo.
Rientra in campo Ponziani, richiamato in panchina al secondo fallo: ancora una tripla di Bonfiglio, un bell’assist di Migliori per lo stesso Ponziani, ma anche Zampolli scalda la mano dalla lunga distanza e, su una schiacciata di Drigo, coach Coen chiede un time-out (47-45) dal quale i biancorossi escono mostrando di aver riacquistato il piglio giusto. A scuotere la squadra capitan Gialloreto, fallo tecnico a Migliori e si scalda il PalaTricalle mentre Bonfiglio, dalla lunetta, riapre però inesorabilmente tutti i conti (52-52). Ancora una incertezza difensiva dei teatini allo scadere della terza frazione (63-61) manda su tutte le furie coach Coen e ci si consegna a un vibrante ultimo quarto, aperto da una bomba di Gueye che poi vola in contropiede a schiacciare. Di nuovo una decisione arbitrale che lascia perplessi su una presunta azione di sfondamento da parte di Nardò, che è comunque sempre in agguato. Si accendono un po’ gli animi, colpisce Ingrosso, ancora il puntuale Di Carmine (78-70), sfondamento fischiato a Ponziani, incursione di Meluzzi e Chieti è avanti (80-72) a tre minuti dal termine con un vantaggio da amministrare. E i biancorossi lo fanno con diligenza prima di consegnarsi agli applausi dei propri sostenitori.
Applausi anche dal presidente Gabriele Marchesani: «Bene. Avanti così ed ancora un ringraziamento ai nostri splendidi tifosi sperando di vivere insieme un bel finale di stagione». Tra i protagonisti in senso assoluto Riziero Ponziani: «Al di là della mia prestazione, la squadra ha mostrato altri segnali di crescita ottenendo una importante vittoria al cospetto di una squadra molto valida». Infine, il volto sorridente di coach Piero Coen al quale viene chiesto subito un parere su alcune decisioni arbitrali: «Cerco sempre di non parlare dei direttori di gara. E allora dico che, in ogni caso, la squadra è stata brava anche nel gestire determinate situazioni mostrando maturità e determinazione. Una buona prova nella quale abbiamo messo in pratica diverse cose sulle quali lavoriamo con impegno in settimana».
Giuseppe Rendine
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