La tifoseria è fiduciosa: vedrete, finirà bene

Il pubblico biancorosso vive la vicenda come un incubo e si schiera al fianco del patron
TERAMO. Qual è l'umore della tifoseria dopo i deferimenti arrivati ieri dalla procura federale? La mossa del procuratore Palazzi, annunciata, non ha colto impreparata la città. La partita è ancora tutta da giocare e le chance di mantenere la B restano intatte per il Teramo. Si continua pertanto a respirare un clima di compattezza tra i sostenitori teramani. In tutti c'è la voglia di uscire da questa brutta storia creando un ambiente positivo e sereno in attesa della sentenza. Il momento, inutile negarlo, è delicato, ma tra i tifosi si prova comunque a stringersi il più possibile intorno al Diavolo. C'è fiducia nell'avvocato Eduardo Chiacchio, che durante il processo sportivo dovrà smontare l'accusa di responsabilità diretta nei confronti del presidente Campitelli e, di conseguenza, salvare la B. La tifosa Marta Rofi, che la scorsa settimana è stata la prima a presentarsi in sede per confermare il suo abbonamento in curva in vista della prossima stagione, dice: «Sono corsa ad abbonarmi subito proprio per lanciare un messaggio di fiducia e positività a tutto l'ambiente. La B è un patrimonio da difendere a tutti i costi», aggiunge, «ed è questo il momento per dimostrare la nostra teramanità. I deferimenti ? Ce li aspettavamo. Non cambia nulla. Un pizzico di timore c'è, ed è umano che sia così. L'attesa per il processo è snervante. Ma resta la fiducia sull'esito positivo di questa vicenda». Uno dei volti storici della tifoseria del Teramo, Lanfranco Core, sfoga così tutta la sua amarezza: «Non c'è nemmeno una prova contro il presidente Campitelli, che è estraneo alla cosa. Come si fa, quindi, a parlare di responsabilità diretta? E' assurdo. Non si possono fare condanne sommarie. Siamo purtroppo nelle mani di Palazzi. E' giunto il momento che questo signore (il procuratore Palazzi, ndc) se ne vada ! Non riesco ancora a capacitarmi di come siamo finiti in questa storia. Non so cosa pensare. Forse c'è un complotto contro il Teramo? Spero che tutto si risolva per il meglio al processo», conclude Core, «e che si possa dimenticare in fretta questa assurda vicenda». L'avvocato Giusy Cingoli, da anni al seguito del Teramo nei panni di giornalista-tifosa, commenta: «E' una situazione dalla quale non è facile uscire. Il Teramo, però, ha tutte le carte in regola per venirne fuori. Non c'è traccia di responsabilità diretta. Da quello che ho letto dagli atti si può assolutamente mantenere la B. Sono fiduciosa». Cristiano Davide, infine, sottolinea: «Sono garantista e ottimista. In base a quello che ho letto e alle testimonianze fatte, per esempio quella di Corda, la figura del presidente Campitelli non c'è. Questo, in sede di processo sportivo, mi porta a pensare positivamente».
Gaetano Lombardino
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