La Tp 52 Zerocould Abruzzo vince la Regata del Conero

ANCONA. Un’altra affermazione per la Tp 52 Zerocould Abruzzo che si è aggiudicata la 18ª edizione della Regata del Conero, seconda per prestigio nel Mare Adriatico solo alla Barcolana. L’imbarcazione...
ANCONA. Un’altra affermazione per la Tp 52 Zerocould Abruzzo che si è aggiudicata la 18ª edizione della Regata del Conero, seconda per prestigio nel Mare Adriatico solo alla Barcolana. L’imbarcazione dell’armatore aquilano Danilo Falzitti - con l’ex rugbista Carlo Festuccia nell’equipaggio - domenica si è imposta nella categoria A. Circa 200 imbarcazioni iscritte alla regata inizialmente prevista per il 7 settembre e poi rinviata a causa del maltempo. Domenica si sono presentati al via circa 160 team. Tre categorie in gara: la A, la B e la C. Tp 52 Zerocould Abruzzo si è aggiudicata la vittoria nella categoria A. La regata si è sviluppata in un campo (rettangolo con quattro boe per un percorso di circa 15 miglia) difficile prospicente il Conero, irto di difficoltà sul piano tecnico in quanto sia i venti da terra che da mare hanno imposto cambi di direzione intensi. La Tp 52 Zerocould Abruzzo ha impiegato meno di un’ora, mettendosi alle spalle la Salici dell’armatore Paolo Andreani e la Freccia del Chienti di Pietro Paniccia. L’equipaggio abruzzese era composto da Danilo Falzitti, armatore e skipper, Ivo Olivieri, Vincenzo Di Giannatale, Pietro Giraldi, Carlo Festuccia (primo grainder), Marino Suban, Paolo Pinelli, Michele Lombardi, Daniele Augusti, Luca Festuccia, Matteo Leghissa, Marco Monina. La barca ora è in trasferimento per Trieste dove parteciperà al trofeo Bernetti in programma il primo ottobre. «Il team è stato eccezionale», il commento dell’armatore aquilano Danilo Falzitti, «ogni atleta ha dato il massimo. Le condizioni meteo marine erano ideali anche se il campo di regata è stato posizionato in uno dei punti più ostici proprio di fronte la montagna del Conero. Spero che questi successi non passino inosservati agli occhi di grandi imprenditori abruzzesi che possono in futuro sostenerci in questa bella avventura che porta in alto i colori della nostra amata Abruzzo».

