La Vastese non cambia Passa anche il Matelica

13 Febbraio 2017

Il nuovo tecnico non inverte la rotta, pagato un avvio sottotono

VASTO. L’approccio della gara è stato disastroso, è bene sottolinearlo subito. Un inizio così difficile si fa fatica a ricordarlo. In soli 12’ la Vastese incassa due gol, potrebbe prenderne un terzo ed è in completa balìa del Matelica. Dodici minuti nel corso dei quali la vicecapolista ha messo in cassaforte il risultato, ha riscattato la sconfitta subìta all’andata e si è candidata come vera antagonista della capolista Fermana. Insomma, a questo punto la vittoria del campionato è un discorso solo marchigiano. La Vastese? Ha confermato il proprio stato di crisi sia di gioco che di risultati: del resto, i soli tre punti conquistati nelle ultime sei domeniche di campionato sono testimoni di un ruolino di marcia da retrocessione, o quasi.

Non è servito nemmeno il cambio dell’allenatore (Favo al posto di Colavitto) a far ritrovare la giusta dimensione a una squadra che, dopo aver dominato, o quasi, il girone di andata, si è sciolta come neve al sole. La squadra non ha più equilibrio, rischia tanto in difesa e sbaglia l’inverosimile. Adesso si tratta di far quadrato e, soprattutto, di non farsi prendere dallo sconforto. Sì, proprio così, perché questo è il rischio maggiore che corre la Vastese in vista della delicata trasferta in programma domenica a Campobasso. Il lavoro di Massimiliano Favo non si annuncia facile.

L’inizio della gara è tutto degli ospiti, bravi a realizzare due gol in 12’ che potevano essere addirittura tre se Titone, solo davanti a Rinaldi, non avesse sbagliato la più clamorosa delle palle gol. Per la Vastese l’avvio è stato traumatico: prima Baldinini, bravo ad approfittare di una clamorosa dormita di tutto il pacchetto difensivo biancorosso e poi Esposito, con un gol alla Del Piero (palombella sotto l’incrocio) hanno indirizzato dalla parte degli ospiti la partita. Fortunatamente la Vastese non si è persa d’animo, grazie anche a un guizzo vincente di Prisco, a secco da prima di Natale, bravo ad accorciare le distanze.

Nel corso della seconda frazione di gioco la squadra di Favo ha provato in tutte le maniere pur di recuperare lo svantaggio, giocando anche con quell’intensità che le era venuta meno nel corso dei primi 45’ di gioco. Al 12’ solo un miracolo dell’estremo difensore ospite nega la gioia del gol a Felici e poco dopo una semirovesciata di Prisco termina di poco alta. La partita resta comunque equilibrata perché il Matelica non pensa solo a difendersi, anzi. Baldinini, per ben due volte, si divora nello stretto giro di pochi minuti la palla dell’1-3. Da solo davanti al portiere, la prima volta spedisce a lato. La seconda si fa ipnotizzare da Rinaldi. Al 32’ gli ospiti chiudono i conti: De Cinque atterra in area Esposito. Rigore. Dagli undici metri Titone chiude la partita. Alla fine il pubblico dell’Aragona capisce il momento difficile della propria squadra del cuore e l’applaude. Un gesto di grande maturità.

Gaetano Quagliarella

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