La Vastese sbanca Fermo e sale al secondo posto

Un gol per tempo per la squadra biancorossa nella difficile trasferta marchigiana Prisco e Fiore mettono a segno le reti decisive, sfiorata la terza marcatura
FERMO. Con un gol per tempo, la Vastese espugna Fermo e allunga la serie di risultati utili consecutivi. Le premesse alla gara non erano delle più semplici: i ragazzi di Gianluca Colavitto approcciavano la trasferta come prova di maturità perché i canarini, imbattuti alla pari di Fiore e compagni, potevano vantare lo 0 sulla casella delle sconfitte. Per la squadra marchigiana c’erano ben 7 punti, frutto del pareggio iniziale e dei due successi consecutivi, il recente ottenuto tra l’altro in esterna con il roboante 2–4 nel derby di Civitanova. Gialloblù affamati e densi di stimoli, proiettati alla caccia della capolista Matelica. Alla vigilia del match, passo momentaneamente degno della posizione play off per Prisco&soci, quotata 5 punti, computo scaturito grazie al rotondo successo sul Chieti, al rocambolesco pareggio con poker a San Marino e, in ultimo, il 2–2 nel turno scorso al cospetto degli ascolani del Monticelli. L’incrocio ha dunque messo di fronte due squadre globalmente in salute, ne esce fortificata la Vastese, in grado di espugnare Fermo e nel contempo infliggere il primo ko di torneo ai canarini per scavalcarli in classifica grazie ai 3 punti frutto dell’impresa corsara.
Eppure sono i marchigiani a partire meglio, un tiro a giro di Petrucci lascia presagire un pomeriggio diverso, così come un tentativo rimpallato disinnescato dalla retroguardia abruzzese poco più tardi. La Vastese resiste e le prime stoccate verso la porta nascono da errori in disimpegno dei canarini. I muscoli dei marchigiani sembravano avere la meglio proprio prima della marcatura vastese. La squadra di Colavitto, con il passare dei minuti, tutto dimostra tranne che di essere matricola. L’azione corale dei ragazzi di Destro è così l’anteprima alla massima sempre in voga «gol mangiato–gol subito»: sul capovolgimento di fronte, Felici crossa per Prisco che nel mezzo della difesa casalinga ha il tempo per l’infilata vincente. Il tridente di mezze punte gialloblù composto da Margarita, Petrucci e Russo si mette in azione, al concerto offensivo partecipa anche il mediano Misin provandoci dalla distanza ma l’estremo ospite regge, eccome. Sembra ripetersi quanto già accaduto perché, sull’altra sponda, Cosenza “rischia” di mandare le squadre al riposo con il doppio vantaggio. Situazione rimandata di poco.
Un riavvio, quello abruzzese, fatto di ritmo, rabbia agonistica e determinazione, virtù premiate tutte dal destro dell’onnipresente Fiore, abile a trovare il varco giusto per la seconda volta. Se non arriva il tris lo si deve ai successivi determinanti interventi di Valentini. Naturali i tentativi di correggere l’inerzia della gara da parte dei padroni di casa, a quel punto spinti più dall’affanno del passivo prossimo a maturare che da una lucida costruzione della manovra. La Vastese si è dimostrata superiore, nel possesso palla e nello sbocco offensivo. Torna a casa con il secondo posto e la consapevolezza di poter recitare una parte non relegata a comparsa.
Cristiano Tulli

