La Vastese torna al successo: infranto il tabù dell’Aragona

Sambenedettese piegata al 93’ con una prodezza di Alonzi, la vittoria mancava da 151 giorni Il tecnico D’Adderio: «Inutile guardare la classifica, ora dobbiamo dare continuità ai risultati»
VASTESE 1
SAmbenedettesE 0
VASTESE (4-3-3): Di Rienzo 6; Ceccacci 6, Altobelli 6.5, Di Filippo 6.5, Diallo 6.5; De Angelis 6 (27’ st Attili sv), Monza 6.5, Agnello 6 (34’ st Alonzi 7); Lenoci 6.5, Alessandro 6 , Scafetta 6 (34’ st Sansone sv). A disposizione: Di Feo, Marianelli, Romanucci, Martiniello, Panaioli, Barbetta. Allenatore: D’Adderio.
SAMBENEDETTESE (4-4-2): Knoflach 6; Varga 6.5, Alboni 6, Amato 5.5 (21’ st Amorusi 5), Zgrablic 6; Lorenzoni 6, Angiulli 6, Lisi 5.5 (21’ st De Santis 6), Ferretti; Peroni 5.5 (1’ st Di Domenicantonio 6), Svarups 6 (10’ st Mendicino 6). A disposizione: Abbrandini, Cipolletta, Isacco, Travaglini, Amatucci. Allenatore: Antonioli.
Arbitro: Maccarini di Arezzo.
Reti: 48’ st Alonzi.
Note: 43’ st espulso l’allenatore della Vastese Fulvio D’Adderio per proteste. Ammoniti Svarups, Alboni, Di Filippo, Diallo, Varga, De Santis. Angoli 4-2 per la Vastese.
VASTESE
Dopo 151 giorni la Vastese torna a vincere all’Aragona e, di colpo, torna a rivedere un barlume di luce nel corso di questa prima fase della stagione che definire da incubo è poco: senza pubblico sugli spalti (lo stadio è da mettere in sicurezza), con una classifica deficitaria e una squadra ancora alla ricerca di una sua vera e propria identità. Al centocinquantunesimo giorno ci sono voluti altri 90’ regolamentari e 3’ abbondanti di recupero per piegare la Sambenedettese, colpita da una prodezza di Federico Alonzi, bravo a far sua l’ultima palla della partita e metterla alle spalle dell’incredulo estremo difensore marchigiano. Un gol che ha fatto esplodere di gioia l’undici biancorosso, orfano in quel momento anche di Fulvio D’Adderio, espulso nei minuti finali del match per proteste. Una prodezza che consente alla Vastese di staccare di tre punti i marchigiani e di guardare alla prossima trasferta in programma a Pineto con meno patemi d’animo. I problemi, però, restano. E non sono pochi. La sfida di ieri pomeriggio ha confermato sostanzialmente una cosa: continuando di questo passo la Vastese è destinata a faticare non poco per pensare di raggiungere in tempi ragionevolmente brevi i quartieri nobili della classifica. Sì, proprio così, perché la prodezza di Alonzi non può cancellare i mali che attanagliano la squadra, che continua a non avere una sua identità e, soprattutto, continua a fare una fatica tremenda negli ultimi sedici metri. Purtroppo l’assenza di una prima punta di ruolo si è sentita ancora una volta. Da qui in avanti sarà importante recuperare almeno Martiniello.
In sala stampa Fulvio D’Adderio non nasconde la propria soddisfazione.
«È una vittoria importante», sottolinea, «credo anche meritata, maturata al termine di una buona prestazione, soprattutto sugli esterni. Nel secondo tempo abbiamo spinto di più, soprattutto sugli esterni. La classifica? È inutile guardarla adesso. Non ha senso. Pensiamo alle prossime gare. Dobbiamo cercare di dare continuità ai risultati. È chiaro che dobbiamo ancora migliorare in tante cose e, di conseguenza, si tratta di lavorare ancora molto».
Gaetano Quagliarella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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VASTESE (4-3-3): Di Rienzo 6; Ceccacci 6, Altobelli 6.5, Di Filippo 6.5, Diallo 6.5; De Angelis 6 (27’ st Attili sv), Monza 6.5, Agnello 6 (34’ st Alonzi 7); Lenoci 6.5, Alessandro 6 , Scafetta 6 (34’ st Sansone sv). A disposizione: Di Feo, Marianelli, Romanucci, Martiniello, Panaioli, Barbetta. Allenatore: D’Adderio.
SAMBENEDETTESE (4-4-2): Knoflach 6; Varga 6.5, Alboni 6, Amato 5.5 (21’ st Amorusi 5), Zgrablic 6; Lorenzoni 6, Angiulli 6, Lisi 5.5 (21’ st De Santis 6), Ferretti; Peroni 5.5 (1’ st Di Domenicantonio 6), Svarups 6 (10’ st Mendicino 6). A disposizione: Abbrandini, Cipolletta, Isacco, Travaglini, Amatucci. Allenatore: Antonioli.
Arbitro: Maccarini di Arezzo.
Reti: 48’ st Alonzi.
Note: 43’ st espulso l’allenatore della Vastese Fulvio D’Adderio per proteste. Ammoniti Svarups, Alboni, Di Filippo, Diallo, Varga, De Santis. Angoli 4-2 per la Vastese.
VASTESE
Dopo 151 giorni la Vastese torna a vincere all’Aragona e, di colpo, torna a rivedere un barlume di luce nel corso di questa prima fase della stagione che definire da incubo è poco: senza pubblico sugli spalti (lo stadio è da mettere in sicurezza), con una classifica deficitaria e una squadra ancora alla ricerca di una sua vera e propria identità. Al centocinquantunesimo giorno ci sono voluti altri 90’ regolamentari e 3’ abbondanti di recupero per piegare la Sambenedettese, colpita da una prodezza di Federico Alonzi, bravo a far sua l’ultima palla della partita e metterla alle spalle dell’incredulo estremo difensore marchigiano. Un gol che ha fatto esplodere di gioia l’undici biancorosso, orfano in quel momento anche di Fulvio D’Adderio, espulso nei minuti finali del match per proteste. Una prodezza che consente alla Vastese di staccare di tre punti i marchigiani e di guardare alla prossima trasferta in programma a Pineto con meno patemi d’animo. I problemi, però, restano. E non sono pochi. La sfida di ieri pomeriggio ha confermato sostanzialmente una cosa: continuando di questo passo la Vastese è destinata a faticare non poco per pensare di raggiungere in tempi ragionevolmente brevi i quartieri nobili della classifica. Sì, proprio così, perché la prodezza di Alonzi non può cancellare i mali che attanagliano la squadra, che continua a non avere una sua identità e, soprattutto, continua a fare una fatica tremenda negli ultimi sedici metri. Purtroppo l’assenza di una prima punta di ruolo si è sentita ancora una volta. Da qui in avanti sarà importante recuperare almeno Martiniello.
In sala stampa Fulvio D’Adderio non nasconde la propria soddisfazione.
«È una vittoria importante», sottolinea, «credo anche meritata, maturata al termine di una buona prestazione, soprattutto sugli esterni. Nel secondo tempo abbiamo spinto di più, soprattutto sugli esterni. La classifica? È inutile guardarla adesso. Non ha senso. Pensiamo alle prossime gare. Dobbiamo cercare di dare continuità ai risultati. È chiaro che dobbiamo ancora migliorare in tante cose e, di conseguenza, si tratta di lavorare ancora molto».
Gaetano Quagliarella
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