La Vastese va al tappeto I play off si complicano

14 Aprile 2017

Blitz dell’Alfonsine, i tifosi attaccano i giocatori: «Vergogna»

VASTO. La partita della “vita” è finita con la “morte”. In una delle ultime occasioni a disposizione per raggiungere i play off la Vastese è crollata al cospetto del proprio pubblico. Ad espugnare l'Aragona è stata l'Alfonsine, modesta formazione romagnola impegnata nella lotta per non retrocedere. Sugli spalti del vecchio stadio biancorosso la delusione è stata tanta. Come tanti sono stati i fischi che hanno accompagnato la squadra negli spogliatoi con i tifosi che gridavano: «Vergogna». La squadra di Massimiliano Favo è parsa svuotata. Eccezion fatta per un guizzo di Prisco, nella seconda frazione di gioco, si è trascinata in una sterile e stucchevole supremazia territoriale che non le ha portato nulla. Solo tanta frustrazione e quella incapacità di incidere che, da quando è iniziato il girone di ritorno, è diventata cronica. È chiaro che quando bisogna vincere a tutti i costi non è mai facile. Soprattutto quando si ha di fronte una squadra impelagata nella lotta per non retrocedere e, di conseguenza, affamata di punti e pronta a tutto pur di riportare a casa un risultato positivo. Anche a fare le barricate, per lunghi tratti della gara, come ha fatto ieri l'Alfonsine. Ecco perché la Vastese ha fatto tanta fatica per costruire quella vittoria che le avrebbe consentito di sperare ancora nei play off: ora la speranza è minima e tutto dipenderà dalle ultime tre giornate dove, fortunatamente, può ancora succedere di tutto. Ci vorrà forza, testa ed un pizzico di fortuna.

A cominciare dalla delicata trasferta in programma subito dopo la sosta pasquale sul campo del San Nicolò. E, soprattutto, ci vorrà che qualche squadra avanti in classifica rallenti la propria corsa. La formazione di Favo ha attaccato per quasi tutta la durata del match esponendosi anche a qualche pericolosa ripartenza dei romagnoli. Come al 21' quando c'è voluto il miglior Marconato per salvare la porta biancorossa su una conclusione ravvicinata di Tosi.

La Vastese ci ha provato in tutte le maniere, soprattutto con conclusioni dalla media distanza, con Fiore e Galizia in modo particolare. L'estremo difensore ospite, però, è sempre stato attento. La Vastese ha spinto molto ma non lo ha fatto con la dovuta continuità ed aggressività e questo ha consentito ai romagnoli di difendersi con ordine e senza grossi affanni. Il secondo tempo si consuma senza grossi scossoni anche se al 19' un palo colpito da Prisco ha fatto gridare al gol. Scampato il pericolo gli ospiti, a 15' dal termine, hanno trovato il gol che ha spaccato la partita grazie ad un preciso colpo di testa di Bamonte.

Un gol che ha gelato l'Aragona e che ha condannato i biancorossi ad un finale di stagione anonimo. Peccato perché il girone di andata lasciava prevedere un altro finale. Ora, invece, la squadra di Massimiliano Favo è fuori da ogni gioco. La speranza è solo legata alla matematica ma bisognerà vincere le prossime tre gare di campionato. A cominciare da quella in programma a San Nicolò il 23 aprile.

Gaetano Quagliarella

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