La vecchia guardia dirige e la Virtus Lanciano sogna

In serie B mai una partenza così lanciata. Domenica nella formazione iniziale c’erano dieci-undicesimi della passata stagione e nessun elemento under 21
LANCIANO. Quattro punti nelle prime due giornate rappresentano un altro fiore all'occhiello della recente storia calcistica della Virtus Lanciano. Almeno per quel che riguarda i precedenti in serie B della squadra rossonera, che nel biennio precedente, pur caratterizzato da grandi soddisfazioni (la salvezza ottenuta in rimonta sotto le gestione Gautieri e i play off sfumati in extremis, con mister Baroni), aveva fatto registrare partenze meno lanciate dell'attuale. Due punti in altrettante gare (frutto dei pareggi colti a Brescia e con la Reggina, al Biondi) nella stagione passata, addirittura uno in quella dell'esordio tra i cadetti. Quando al bel pari conquistato a Padova fece seguito il ko interno (per modo di dire, dato che si giocò all'Adriatico di Pescara, complice l'indisponibilità dello stadio frentano, sottoposto ad improrogabili lavori di messa a norma della struttura) con il Varese dell'ex Castori. Ben altro andazzo, dunque, rispetto a oggi. Stagione iniziata nel migliore dei modi. Non solo per il bottino di punti, ma anche alla luce del valore delle avversarie affrontate in questi primi due turni di campionato. Pareggiare al Massimino, contro la quotatissima formazione del Catania, per poi ripetersi mettendo sotto, nel gioco e nel risultato, un altro spauracchio come il Modena di Walter Novellino, rappresentano un bel biglietto da visita per questa Virtus, splendido mix (almeno sinora) tra giovani promesse e solide certezze. Le seconde, per la verità, superano di gran lunga le prime, se è vero che domenica, contro gli emiliani, oltre a presentare una sola novità (il portiere Nicolas) rispetto all'organico dell'anno scorso, D'Aversa ha schierato un undici con tre ultratrentenni (capitan Mammarella, classe 1983, il 31enne Di Cecco ed il 36enne Vastola), due 29enni come Aquilanti e Ferrario, e il danese Troest, che ne ha compiuti 27 a giugno. I più giovani dello schieramento – che in assenza dell'azzurrino Cerri, classe '97, non presentava in partenza nemmeno un under 21 (Conti e Monachello, entrambi del '94, sono subentrati nella ripresa) – erano i due '92 Thiam e Gatto, risultati peraltro tra i migliori in campo. Soprattutto il secondo che, numeri alla mano, ha iniziato la stagione così come aveva chiuso la precedente, ovvero segnando a raffica. Due gol in altrettante gare disputate nel campionato in corso, in aggiunta alle tre reti messe a segno negli ultimi quattro turni del torneo 2013-2014. Reti che all'epoca fruttarono solo pareggi ai rossoneri (contro Pescara, Spezia e Carpi), così come lo scorso 30 agosto a Catania, mentre quello, caparbiamente messo a segno domenica contro il Modena, oltre ad aver sbloccato lo 0-0, ha anche dato il là alla successiva affermazione. Messa poi al sicuro, ad inizio ripresa, da Maminho, all'anagrafe noto come Mame Baba Thiam, il cui cartellino è in comproprietà con la Juve. Diversa invece la situazione contrattuale di Gatto, che dopo essere tornato in giugno alla casa madre (l'Atalanta) per fine prestito, è stato voluto dai Maio, che se lo sono ripreso a distanza di un mese e mezzo, con la formula del prestito con diritto di riscatto. Altra nota da rimarcare, in questo avvio di stagione, è infine la prolificità offensiva della squadra rossonera, già a quota cinque (miglior attacco della B, assieme al Carpi di Fabrizio Castori) dopo soli 180'. Nettamente meglio dell’annata precedente, che nello stesso periodo vide la Virtus andare a segno tre volte, e toccare le cinque realizzazioni solo alla sesta giornata. Insomma, stando così le cose, quest'anno non ci si annoierà di certo con la D'Aversa-band, di scena sabato a Varese, dove oltre all'azzurrino Cerri, saranno di nuovo disponibili anche Turchi e Grossi, reduci da squalifica.
Stefano De Cristofaro
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