La Virtus ha 48 ore per racimolare un milione e mezzo

È quanto manca per completare la documentazione per l’iscrizione alla Lega Pro. Ipotesi ingresso di Caldora
LANCIANO. Mettere mano ancora una volta al proprio portafoglio, o cercare liquidità altrove, o meglio, in altri imprenditori, come Gilberto Candeloro, fondatore della Imm Hydraulics, che possano investire nella Virtus.
Serve oltre un milione alla Virtus per ripianare il debito e completare la documentazione per iscriversi al campionato di Lega Pro. Il debito, che era di 3 milioni al 30 giugno 2015 è stato in parte dimezzato dalla politica attuata dalla famiglia Maio a gennaio di riduzione del monte ingaggi vendendo i pezzi più pregiati della squadra (Mammarella, Piccolo, Di Cecco, Paghera) e poi a giugno vendendo Di Francesco e Boldor al Bologna per un milione mezzo. Ma, secondo i rumors, resta da trovare entro 48 ore un altro milione e mezzo di euro. Giovedì la Virtus dovrà completare l’iscrizione presentando tutti i documenti in regola e tra questi il bilancio, che non deve avere pendenze.
Il milione e mezzo deve essere azzerato, con una ricapitalizzazione. Ma i Maio hanno la forza e la possibilità di fare questa ulteriore ricapitalizzazione? O cercano aiuti? Nella conferenza di riflessione del 10 giugno scorso, alla domanda di una eventuale apertura della società a nuovi investitori il vice presidente rossonero Guglielmo Maio aveva detto: «Siamo disponibili a trattare, a parlare. Solo che nessuno si è avvicinato per la serie B, figuriamoci in C. Noi ci siamo, chi vuole può farsi avanti».
Porte aperte dunque, che sembrano spalancate ora per la necessità di avere liquidi e completare l’iscrizione senza strascichi eventuali con ricorsi da fare entro il 15 luglio, in attesa poi del pronunciamento definitivo del Consiglio federale il 19 luglio.
Chi potrebbe investire nella Virtus? A gennaio la trattativa con l’imprenditore Colasante è rimasta in uno stato embrionale. A febbraio la cessione all’imprenditore campano Stefano Bisogno è stata rifiutata dai Maio. Ora? La famiglia Marfisi, della Marfisi Carni, è già sponsor rossonero. Potrebbe essere Gilberto Candeloro presidente di InOpera, anche questo sponsor Virtus, ingegnere fondatore della Imm Hydraulics, presidente della Fondazione Its (Istituto tecnico superiore) sistema meccanica di Lanciano ad ampliare il suo impegno in società. Contatti in tal senso già ci sono stati e ieri sera doveva esserci, sempre secondo voci di corridoio, un nuovo e risolutivo incontro, visto che i tempi stringono. Tante ipotesi, dubbi, malumori che solo i Maio possono sciogliere. Si erano impegnati a chiarire dubbi e a definire il loro impegno, o meno, in società entro il 30 giugno. Siamo al 5 luglio e tutto tace tra le attese dei pochi giocatori rimasti, che vogliono sapere che ne sarà dei rispettivi contratti, e lo sconcerto dei tifosi che continuano a vivere un incubo. Dopo la retrocessione dalla B, che sul campo non c’era stata, c’è ora il rischio di non iscriversi neanche in Lega Pro.
Teresa Di Rocco
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