La Virtus scopre i bomber ma perde troppi punti
Thiam, Piccolo e Monachello sono stati l’arma in più della squadra di D’Aversa Girone di ritorno balbettante e nessun colpo in trasferta. Si progetta il futuro
LANCIANO. Forza del gruppo, giovani talenti, giocatori che abbiano voglia di far bene, anche di riscattarsi accanto agli uomini della vecchia guardia. La Virtus 2015-2016 ripartirà ancora da questi valori, che la contraddistinguono ormai da anni. Ma poggerà anche su un altro fattore; l’esperienza. Tre anni di serie B alle spalle contano e, dall’anno appena chiuso, proprio dall’esperienza maturata sul campo la società può trarre una nuova convinzione: per fare la B ci vuole una rosa ampia. Quella che la Virtus di Roberto D’Aversa non ha avuto.
Una rosa di 25 giocatori, messa a dura prova dagli infortuni di Cerri, Nicolas, Ferrario, Amenta e Paghera. Per non parlare poi di due uomini importanti, come Amenta e Turchi che hanno avuto problemi fin dall’inizio del campionato. Due uomini che, recuperati questa estate, saranno sicuramente i primi due acquisti della nuova Virtus. Che ha chiuso il campionato tra gioie e dolori, croci e delizie. Tante gioie, tante delizie date in primis dal fatto che l’obiettivo stagionale, quello della salvezza, è stato raggiunto con 3 giornate di anticipo, anche se la sensazione è stata quella che non era mai stata in discussione.
Poi la gioia data dalle belle prove fatte dai rossoneri, dal bel calcio espresso soprattutto in casa. Un campionato però che ha visto che dei “dolori”, soprattutto nella seconda parte di stagione. Un campionato infatti che si può dividere a metà, con il girone di andata, da playoff con 30 punti in cassaforte, e quello di ritorno da retrocessione con 20 punti in 21 gare. Non solo, i “dispiaceri”, derivano dal fatto che questa Virtus abbia raccolto meno di quanto seminato e ha vinto meno gare rispetto all’anno scorso. Ha chiuso la stagione con due sconfitte, mentre con Gautieri e Baroni c’erano stati due pareggi. E ha chiuso il girone di ritorno senza una sola vittoria fuori casa.
Vittoria che manca fuori casa addirittura dal 13 dicembre 2014, dalla sfida vinta a Terni, mentre dentro casa i tre punti mancano dal 29 marzo, dalla partita vinta di misura contro l’Entella.
Tra le gioie dell’anno di D’Aversa c’è anche quella di aver mandato 13 giocatori in gol e soprattutto di aver “recuperato” le reti degli attaccanti. Capocannonieri della squadra sono stati Thiam e Piccolo con 8 reti, seguiti da Monachello a quota 7. Tre attaccanti, mentre lo scorso anno fu Amenta, con 6 reti, difensore centrale, il capocannoniere rossonero. Non è stato però trovato ancora quell’attaccante da doppia cifra che magari potrà essere uno degli obiettivi del mercato estivo. Dove la Virtus dovrà non solo acquistare, rinnovare prestiti ma anche stare attenta a mantenere alcuni giocatori.
A meno di offerte considerevoli, ovviamente. Uomini mercato ci sono, come il capitano Mammarella, Piccolo che ha disputato un ottimo campionato, pur essendo stato il più sostituito tra i rossoneri, Troest, che con le sue 41 presenze su 42 è stato il più utilizzato tra i rossoneri. Con lui tra i “fedelissimi” di D’Aversa ci sono stati Di Cecco (38presenze), Mammarella e Gatto (37 presenze), Aquilanti (36), Vastola, Nicolas e Monachello (35, con Monachello che è stato il più subentrato tra i rossoneri), Piccolo, Thiam (34) fino a chiudere con Bacinovic e Grossi(30). Praticamente D’Aversa ha poggiato tre quarti del campionato su questi 12 uomini. Logico aspettarsi un mercato estivo che punti a mantenere il più possibile la rosa attuale, sempre per puntare sulla forza del gruppo, cercando però di ampliarla con giovani talenti o uomini con esperienza.
Teresa Di Rocco
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