Lady Aquilani contro i tifosi: siete una massa d’ignoranti

La moglie dell’ex Delfino litiga su Facebook con alcuni supporters pescaresi E il mediano passato al Sassuolo rincara: «A Pescara problemi extracalcistici»
PESCARA. Calcio e social spesso fanno rima con polemica. L'addio di Alberto Aquilani al Pescara non poteva passare inosservato. Il Sassuolo martedì ha ufficializzato l'ingaggio del 32enne centrocampista scuola Roma, in prestito fino al prossimo 30 giugno. Da un suo post di saluti scritto su Facebook, si è innescato un tam tam generale che ha coinvolto i tifosi del Pescara, lo stesso Aquilani e sua moglie, Michela Quattrociocche. Aquilani, martedì sera, si è congedato così in rete: «Oggi comincia una nuova avventura professionale, ma prima di dedicarmi con anima e cuore al Sassuolo, desidero salutare tutti i tifosi ed i miei ex compagni del Pescara Calcio ...un abbraccio e un grosso in bocca al lupo a tutti». Fino a qui nulla di strano. Successivamente si è scatenata l'ira dei tifosi biancazzurri, che tra insulti e qualche commento ironico di troppo hanno fatto infervorare l'attrice e compagna di Aquilani, Michela Quattrociocche.
Senza fronzoli, ha risposto così: «Perché un giocatore come Alberto dovrebbe stare a Pescara quando l'allenatore che tanto l'ha voluto non lo faceva giocare? Siete una massa di ignoranti che parla per parlare. Ha fatto bene ad accettare un club che punta su di lui! E voi pensate a parlare di ciò che conoscete, che è meglio». Apriti cielo.
Il dibattito si infiamma ancora di più, ma dopo qualche ora il commento scompare da Facebook. Ieri pomeriggio nella conferenza stampa di presentazione a Sassuolo, il centrocampista neroverde non le ha mandate a dire, soprattutto a chi lo ha etichettato come “non professionale”: «Sto bene e questa è una cosa importante. Lo sono sempre stato anche a Pescara perché non ho mai avuto un infortunio. La scelta di non farmi giocare è sempre stata tecnica e mai comportamentale. Non accetto che dicano che non sono professionale, in tutta la mia carriera sono stato esemplare. In Abruzzo non è andata bene, i motivi sono tanti e questo discorso andrebbe approfondito in maniera meticolosa», ha rimarcato l’ex biancazzurro. «Sono tornato in Italia con forti motivazioni, ho firmato un triennale ed il progetto mi è stato presentato in maniera diversa. Poi ho giocato solo sei partite e non accetto di passare per quello che non sono stato. Dal primo giorno mi sono impegnato al massimo dando il 100%, sia in partita che in allenamento. Il Pescara ha mille difficoltà e ci sono discorsi extracalcistici che non sto qui a dire».
In serata, contattato telefonicamente, il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, ha replicato al centrocampista romano. «Noi non abbiamo avuto mai nessun problema extracalcistico con Aquilani», ha detto il numero uno dei biancazzurri. «E questa cosa l’ho ribadita anche ad Aquilani e al suo procuratore. Con Alberto ho sempre avuto un buon rapporto e, forse, si è spiegato male perché non ho capito quello che voleva intendere».
Caso analogo a questo, nella stagione 2014/2015, vide protagonista il giovane brasiliano Victor Da Silva e la sua fidanzata Giulia D'Anna, dopo l'addio a gennaio del fantasista. L'allenatore chiamato in causa quella volta era Marco Baroni, reo di non aver creduto a pieno al giovanissimo Da Silva. Parole al veleno della sua fidanzata che suscitarono l'ira della tifoseria biancazzurra.
Riccardo Di Persio
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