Lagzir, il marocchino che ha vinto gli stenti

11 Febbraio 2015

Serie D, il 20enne figlio di un fabbro emigrante sta conquistando il Chieti con il suo sinistro

CHIETI. Tre mesi fa, quando è arrivato in Abruzzo, era un perfetto sconosciuto. Adesso è la stella del Chieti. Soufiane Lagzir, attaccante marocchino di 20 anni, è la rivelazione della squadra neroverde. Tesserato a novembre, si è subito preso una maglia da titolare. E ha ripagato la fiducia del tecnico Ronci, che lo ha inventato mezzala sinistra, con due gol in cinque partite: il primo contro l’Amiternina e il secondo a Civitanova Marche con una magia su punizione da 25 metri, che ha ricordato quella che nello stesso stadio fece Vitone nel 2010. Quella di Lagzir è la favola di un ragazzo che fino a due anni fa non aveva mai giocato in una squadra di calcio e adesso sta conquistando il Chieti.

E’ nato a Casablanca, la città più grande del Marocco e il principale porto del paese. Da lì il giovane Soufiane è partito a 12 anni insieme alla mamma e a una valigia di sogni per raggiungere il padre che si era trasferito in Italia molto prima, a Castiglione dei Genovesi (provincia di Salerno), per lavorare come fabbro. Il piccolo Lagzir ha sempre sognato di diventare un calciatore. Quando viveva in Marocco, usciva tutti i giorni con il pallone in mano e andava a giocare sulla spiaggia, sulla strada e perfino a scuola. Ma quando è arrivato in Italia si è trovato davanti il muro della burocrazia che ha ostacolato il suo sogno. «Volevo iscrivermi in una scuola calcio», racconta Lagzir, «avevo il passaporto e il permesso di soggiorno, ma mi mancavano altri documenti, tra cui il certificato scolastico e quindi non ho potuto». Per il marocchino di fede musulmana ai problemi burocratici si aggiungono quelli economici. «Mio padre perse il lavoro e non poteva spendere soldi per iscrivermi in una scuola calcio. Piangevo perché non potevo giocare». La svolta arriva due anni fa. Lagzir supera i problemi burocratici e inizia la sua avventura da calciatore: viene tesserato in Promozione campana prima con l’Intercasali (due gol in sei partite) e poi l’anno dopo con il Miranda (16 reti in 20 presenze). Ma per l’attaccante marocchino il meglio deve ancora venire. «La scorsa estate Antonello Galasso, dirigente campano, mi disse di allenarmi con i disoccupati dell’Equipe Salerno». Qui lo nota l’Aversa Normanna (Lega Pro) che decide di tesserarlo, ma Soufiane è extracomunitario e non può giocare nei professionisti se prima non vince un campionato di serie D. Si chiude una porta, si apre un portone. Nell’Equipe Salerno si allena Piero Robertiello, ex portiere del Chieti, che rimane impressionato dalle qualità tecniche di Lagzir e lo segnala a Bellia: «Date un occhio a questo ragazzo, ha un sinistro niente male». Lagzir a novembre viene tesserato dal Chieti. Il resto è storia recente. La favola del giovane marocchino continua. Vis Pesaro. Esonerato Bonvini, panchina affidata ad Antonio Ceccarini. Giammarco Giardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA