Lanci: «Sieco in A2, dedicato a papà»

Il tecnico ortonese pensa al padre (presidente) ricoverato in ospedale e impossibilitato a seguire la gara di sabato sera
ORTONA. Una città in festa, Ortona. Il ritorno in A2 di pallavolo maschile della Sieco è l’argomento del giorno più della crisi politica in Comune. In 1.300 sabato sera a spingere la squadra di Lanci verso la promozione. Qualche carosello in giro per la città, mentre la squadra ha chiuso la serata in discoteca. Missione compiuta: Sieco Impavida di nuovo in A2, come promesso dal presidente Tommaso Lanci un anno fa, al momento della retrocessione. Una società a gestione familiare con il figlio Andrea direttore generale e il primogenito Nunzio in panchina. Primo posto nel girone Blu e poi promozione battendo 2-0 la Vigilar Fano che ha vinto l’altro girone, quello Bianco.
«Siamo felici e contenti», ha detto lo schiacciatore Matteo Bertoli, «per una serata difficile da dimenticare. Pubblico favoloso, squadra concentrata e il successo è arrivato. Ci ripaga di tanti sacrifici fatti durante la stagione in cui abbiamo spesso dovuto inseguire. La nostra forza è stata la tenacia, non abbiamo mai mollato. Mai smesso di crederci. Fino alla fine. Il capolavoro l’abbiamo fatto a Fano. Il successo in casa è stato una logica conseguenza dell’andata».
«Dopo tutta una stagione giocando partite arrivate spesso al tie break siamo finalmente riusciti a vincere con un po' più di tranquillità. Le lacrime della retrocessione dello scorso anno si trasformano in lacrime di gioia incontenibile», ha detto il tecnico Nunzio Lanci. «Una dedica speciale per mio papà, che per qualche problemino di salute non è potuto esserci per ricevere i meritati attestati di stima che gli sarebbero stati riconosciuti. Un plauso particolare va a tutto il pubblico che ci ha seguito e sostenuto sempre, un grazie speciale va allo staff che ci ha permesso di lavorare nel miglior modo possibile. Solo chi soffre veramente può capire la gioia di questo momento. Riportare subito la città e la squadra in A2 dopo la retrocessione non era semplice. L'abbiamo fatto con tanta umiltà e senza obiettivi lungimiranti. Un piccolo merito me lo prendo anche io». Il coach ortonese finisce con una battuta: «Ho vinto tutti i campionati di serie A, mi manca solo la SuperLega, ma quella lasciamola agli altri». Il riferimento di Nunzio Lanci al padre è presto spiegato: Tommaso, da oltre un paio di decenni a capo della Sieco Impavida, sabato sera non c’era al palasport perché da qualche giorno è ricoverato in ospedale per un malore in via di risoluzione. Sabato sera è stato tenuto al corrente dell’andamento della gara al telefono e ieri mattina i figli gli hanno portato le medaglie e la targa assegnata per la vittoria del campionato di serie A3. In settimana previsti alcunio appuntamenti ufficiali per festeggiare il ritorno in A2 dopodiché ci sarà il rompete le righe.
La speranza adesso è l’Abruzzo riesca a centrare la doppietta. Ovvero a brindare anche alla promozione del Pineto impegnato nei play off. Infatti, c’è un’altra promozione in ballo che andrà alla squadra vincitrice dei play off. L’Abba tornerà in campo domani alle ore 18 in casa contro Tuscania per la bella dei quarti di finale: chi vince va avanti e trova Catania in semifinale. Nei play off rientra anche la Vigilar Fano, sconfitta dalla Sieco. Rientrerà in gioco in semifinale. La speranza della pallavolo abruzzese, quindi, è di festeggiare un’altra promozione. (r.c.-d.p.)
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