Lanciano, basta un gol per tempo

3 Febbraio 2020

I frentani liquidano la pratica Nerostellati grazie a Quintiliani e Gragnoli: nona vittoria al Biondi

LANCIANO. Missione compiuta. Con il più classico dei punteggi e un gol per tempo, il Lanciano liquida la pratica Nerostellati conquistando la nona vittoria stagionale al Biondi. Il tutto al termine di una gara assai corretta (appena un ammonito per parte) e giocata con grande impegno su ambo i fronti. Peccato che, in più di un'occasione, a vanificare la buona volontà dei due schieramenti abbiano influito le condizioni del campo che, facendo rimbalzare in maniera irregolare il pallone, hanno finito col condizionare le giocate dei ventidue protagonisti. Impossibilitati, per i suddetti motivi, a giocare palla a terra, e per questo costretti, spesso e volentieri, a ricorrere ai lanci lunghi dei difensori. Un problema di non poco conto: soprattutto per la formazione rossonera, che dispone di due attaccanti esterni agili come Miccichè e Rodia. Non a caso i più in difficoltà del tridente abitualmente utilizzato da mister Di Pasquale. Il quale, per l’occasione, recuperava proprio l’ex neroverde (assente a Penne), di gran lunga il miglior realizzatore della formazione frentana, con 18 reti all’attivo. Il bomber, alla fine, resterà di nuovo a digiuno, segnalandosi però per l’encomiabile lavoro a supporto della squadra.
Schierata con il tradizionale 4-3-3 e con Shipple preferito, a centrocampo, a Marfisi, inserito solo a metà ripresa. In difesa, invece, ai lati della consolidata coppia centrale formata da Lucarino e Natalini, trovano posto De Santis, a sinistra, e il millennial Caniglia. Preferito nel ruolo di terzino destro al recuperato Minchillo, anch’egli in campo nel corso del secondo tempo. Quanto ai Nerostellati, bisognosi di punti salvezza, mister Lo Re, pur non rinunciando a pungere in avanti, opta per un 5-3-2 che in fase di non possesso si tramuta in un 5-4-1, con l'italo-argentino Pontarelli, unico terminale d’attacco. Modulo che sembra in effetti dare i frutti sperati: l’abile ragnatela intessuta in avvio dai pratolani irretisce le fonti di gioco avversarie, costringendo l’undici rossonero a tentare la via della rete solo con conclusioni dalla distanza che non impensieriscono più di tanto Parente. Costretto però alla capitolazione al 36’. Allorquando cioè, complice un’intelligente sponda di Gragnoli, il trequartista Quintiliani si ritrova davanti alla porta e con un tocco di giustezza batte l’estremo difensore ospite.
I Nerostellati non ci stanno e chiudono in avanti la prima frazione di gioco, rendendosi pericolosi al 41’ e al 44’ con una doppia conclusione di Del Gizzi, tra i migliori dei suoi.
Stesso copione nella ripresa (Pelino al tiro due volte), ma è il Lanciano a raddoppiare, al 24’, con una prodezza balistica di Gragnoli. Che infilando il pallone all’incrocio dei pali, stronca sul nascere le velleità di rimonta pratolane, consegnando tre punti d’oro al Lanciano. Che non cambiano le carte in tavola per il primo posto, sempre saldamente nelle mani del Castelnuovo, a +11 punti rispetto ai rossoneri. I quali però, da ieri, hanno portato a sette le loro lunghezze di vantaggio sull’Alba Adriatica, terza in graduatoria ed anch’essa reduce da un pareggio interno. Gap significativo in prospettiva perché, se al termine della regular season esso dovesse superare i 9 punti, li vedrebbe ammessi di diritto alla fase nazionale, facendo saltare la disputa dei play off regionali.
Stefano De Cristofaro
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