Lanciano, bel pareggio a Catania

31 Agosto 2014

I rossoneri sognano il colpo, vanno sotto e poi nel finale Cerri, appena entrato, segna il 3-3

CATANIA. Ancora un esordio con pareggio per il Lanciano, come negli ultimi due anni con Padova e Brescia. Ma al Massimino finisce con un pirotecnico 3-3, con il Lanciano che riesce dapprima a ribaltare l’iniziale svantaggio, si fa recuperare poi trova il gol dell’insperato pareggio a pochi secondi dal triplice fischio. Una serata ricca di emozioni, cominciata male per i rossoneri. Per quasi mezz’ora si gioca in una sola metà campo, manco a dirlo è quella del Lanciano. La spinta del Catania è veemente e si articola in una serie di azioni manovrate che però non trovano sbocchi. Merito soprattutto della difesa frentana, sempre molto attenta a concedere agli etnei solo la conclusione da fuori (Martinho all’8’). L’unica volta che il Lanciano si affaccia dalle parti di Terracciano sfiora il gol. Accade al 18’, primo episodio dell’anno di gol-non gol. Ferrario raccoglie sul secondo palo un angolo di Mammarella, tocco a botta sicura che il portiere di casa respinge (secondo l’assistente Borzomì e l’arbitro Minelli) sulla linea. Un Lanciano che invece invoca il gol, salvo poi subirlo, cinque minuti più tardi, ad opera di Calaiò. Su lancio millimetrico di Martinho, l’Arciere elude la trappola del fuorigioco del Lanciano (Aquilanti è il colpevole) e in diagonale fredda Nicolas. Sulle ali dell’entusiasmo il Catania prova a chiudere la contesa con Rosina, ma si scontra con la nuova organizzazione del Lanciano. D’Aversa posiziona Pinato nel suo ruolo naturale di mezz’ala sinistra, mentre Di Cecco si alza in attacco. Ed è proprio Di Cecco ad innescare, al 43’, Thiam la cui girata di testa finisce di poco a lato. E’ poi sfortunato il Lanciano proprio all’ultimo secondo, con il marchio di fabbrica di Mammarella, la punizione, che si stampa sul palo. L’inizio della ripresa coincide col pari dei rossoneri (5’). Gatto s’invola sulla fascia sinistra, finta su Peruzzi che lo blocca con una mano. Rigore che lo stesso Gatto chiede di battere, dalla panchina invece mandano dal dischetto Pinato, il quale spiazza Terracciano. La reazione del Catania sta in una punizione potentissima di Monzon ed in un diagonale di Rosina: in entrambe le occasioni è attento Nicolas. Ma l’episodio chiave è a favore dei frentani: Terracciano travolge in uscita Gatto, che stavolta si presenta sul dischetto, realizza con un potente destro sotto la traversa e stravolge l’incontro. Che però non è finito, perché il Catania trova la forza per ribaltarlo di nuovo, dopo una serie di passaggi a vuoto. Poco prima della mezz’ora un’azione corale manda in porta Martinho, poi il regalo arriva direttamente da Aquilanti, che commette fallo (lieve) in area su Castro e permette a Rosina di realizzare il 3-2 grazie al terzo rigore di serata. Finita stavolta? Macchè. Proprio al 94’ il neoentrato Alberto Cerri, acquistato pochi giorni fa dal Parma, sfrutta una sponda per siglare la rete del pazzo 3-3, che crea scintille nel finale con le espulsioni, dopo il triplice fischio, di Calaiò e Grossi.

Resta la bella prestazione del Lanciano capace di imporre il pareggio sul campo della grande favorita per la promozione in A.

Daniele Salerno