Lanciano-Colangelo, fumata bianca entro 48 ore

28 Agosto 2020

Eccellenza, nuova offerta per rilevare il club. De Vincentiis ha due giorni di tempo per accettare

LANCIANO. Due giorni per accettare l’offerta che farebbe diventare Settimio Colangelo presidente del Lanciano: così si sono lasciati ieri l’ex presidente del Capistrello, 27enne imprenditore marsicano che opera nel settore dello spettacolo, e l’avvocato pescarese Luca Pace, che ha ricevuto da Fabio De Vincentiis l’incarico di trattare la cessione del club rossonero. Entro domani De Vincentiis deve dire sì o no all’unica proposta concreta per comprare il Lanciano: l’offerta, in linea di massima, corrisponde al saldo dei debiti dell’ultima gestione, ancora non quantificata con precisione. De Vincentiis si sarebbe mostrato possibilista durante un colloquio telefonico con Colangelo che, in mattinata nella sede dello studio Pace, aveva esposto a grandi linee il suo programma. Vuole puntare al ritorno tra i professionisti in tre o quattro anni, ma quella che inizia il 13 settembre con la coppa Italia sarà una stagione di transizione per il forte ritardo accumulato. Allestirebbe comunque una formazione da classifica medioalta, per poi valutare a dicembre se vale la pena fare lo sforzo per puntare al colpo grosso o accontentarsi di lottare per i play off. La guida tecnica non verrebbe affidata a Giuseppe Naccarella, “bloccato” da De Vincentiis, ma a Pasquale Luiso. Nato nel 1969 a Napoli, ex attaccante con trascorsi anche in A, Luiso è dal 2010 in panchina: poco felici le due esperienze in Abruzzo, entrambe in D: retrocessione a Sulmona nel 2014 ed esonero a Celano nel 2015; col Sora ha vinto l’Eccellenza laziale nel 2011. Colangelo porterebbe nella dirigenza diversi uomini di fiducia, avrebbe assicurato il sostegno di sponsor di rilievo nazionale e, tramite l’associazione “Lanciano rossonera”, dovrebbe ricevere un aiuto anche da alcune aziende locali. Per le giovanili previste una rifondazione totale e l’affiliazione a un club blasonato.
Promozione. Pur essendo ancora grande il malumore per la collocazione nel girone C (a causa della quale il club ha già annunciato il ritiro della propria formazione Juniores), il San Giovanni Teatino potenzia la rosa della prima squadra con quattro acquisti ufficiali: il portiere dello Scafapassocordone Corinto Mazzoni, il difensore della Governolese (lombarda) Camillo Schiazza ed i centrocampisti Christian Peca e Mattia Ciampoli, provenienti, rispettivamente, dal Villa 2015 e dalla Virtus Ortona. Dopo essersi assicurata, dal San Giovanni Teatino, la punta 31enne Stefano Landucci, la Fater Angelini ufficializza le conferme di quattro attaccanti: Giacomo De Simone, Massimo Vespucci,, Marco Minutolo e Lorenzo De Leonardis. Vanno invece via in cinque: il difensore Mauro Sablone ed il centrocampista Francesco Silvidii, approdati entrambi alla Virtus Pescara, mentre il difensore Andrea Tacconelli, il centrocampista Andrei Predescu e l’attaccante Paolo Rossodivita si accasano al Mutignano.
Prima categoria. Il Rosciano tessera altri tre elementi: il baby (classe 2003) difensore Giordano Filippone, prelevato dalle giovanili della Gladius Pescara, il 23enne centrocampista della Lettese Francesco Di Mascio ed il 19enne attaccante dello Scafapassocordone Moris Secamiglio. Saluta invece il 37enne bomber Andrea Ferrandina, che torna sul mercato.
Andrea Rapino
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