Lanciano formato esterno per restare vicino alle prime

I frentani (imbattuti in trasferta da sei mesi) a Chiavari contro l’Entella
LANCIANO. Rimangeggiata, ma decisa a vendere cara la pelle. La Virtus Lanciano si presenta così alla sfida di Chiavari contro la Virtus Entella. E' vero che ci arriva con gli uomini contati (venti i convocati, compresi i tre portieri) ma anche forte di un'imbattibilità esterna stagionale che, sommata allo scorcio finale del campionato scorso, dura da oltre sei mesi, ovvero dal 12 aprile scorso, data del suo ultimo ko, patito a Siena. Se poi a questo si aggiunge il quarto posto (in coabitazione col Trapani e con il Livorno dell'ex Gautieri, prossimo avversario al Biondi, il 9 novembre), ad una sola lunghezza di ritardo dal terzo e a tre dalle capolista Carpi e Bologna, si può ben capire l'entusiasmo della piazza frentana. Pronta, a causa della proibitiva distanza con Chiavari, a tifare da casa i propri beniamini, prendendo d'assalto i locali cittadini in grado di trasmettere la diretta tv dell'incontro. Anche i numeri sono dalla parte della squadra rossonera, che a fronte di un attacco tra i migliori della categoria (secondo, a quota 20, al solo Carpi) e sempre andato a segno in questi primi 11 turni, sembra aver registrato al meglio anche la propria retroguardia. Violata solo in due occasioni (dal Perugia e ad Avellino) nelle ultime quattro gare disputate. Dati che la dicono lunga circa il momento di forma dei ragazzi di D'Aversa, costretto però dalle circostanze, a dover fare a meno, tra squalifiche ed infortuni, di diverse pedine importanti del proprio scacchiere. In difesa (orfana di Conti), a centrocampo (assente il goleador Vastola) e in attacco (out sia Thiam che Cerri). Assenze che non devono però trasformarsi in un alibi per la squadra. «Non sarebbe giusto», spiega alla vigilia del match lo stesso allenatore della Virtus, «nei confronti di chi sarà chiamato a sostituirli. Credo infatti di avere a disposizione delle valide alternative, tali da consentirmi di mandare in campo un undici all'altezza della situazione. Elementi che, proprio per il fatto di aver avuto meno occasioni di altri per mettersi in mostra, faranno di tutto per dimostrare le loro qualità e sfruttare la chance offerta».
Che avversario si aspetta? «Difficile e determinato, come lo sono un po' tutti, in serie B, campionato duro ed equilibrato come pochi. La stessa gara che i liguri hanno giocato, e perso, martedì scorso a Catania, può essere considerata una debàcle solo se ci si basa sul punteggio finale. Nonostante il 5-1 finale, l'Entella è stata infatti in partita sino ad un quarto d'ora dalla fine».
Teme la voglia di riscatto? «Di sicuro rappresenterà uno stimolo in più, visto che giocherà davanti ai tifosi e in un ambiente ancora galvanizzato dalla storica promozione in B. Starà dunque a noi non commettere l'errore di sottovalutarli».
Il finale è tutto per l'ariete Cerri, vittima di un serio infortunio martedì sera: «Inutile negarlo», ammette, «per come sembravano essersi messe le cose, il timore di perderlo per l'intera stagione c'è stato. E sarebbe stato un vero peccato: per noi ma soprattutto per il ragazzo. Per fortuna la situazione si è rivelata meno grave del previsto (due mesi di stop la prognosi, ndc), per cui contiamo di riaverlo presto in campo. Soprattutto se, come sembra, non dovesse rendersi necessario alcun intervento chirurgico. Certo, a livello emotivo, è stata una bella botta e l'unica cosa che possiamo fare per lui è stargli vicino il più possibile. So di cosa parlo», conclude il tecnico della Virtus, «essendoci passato anch'io. L'ho sentito anche in queste ore (Cerri è a Parma, per ulteriori accertamenti da parte dello staff medico, visto che è di proprietà del Parma, ndc) e l'ho trovato più sereno».
Stefano De Cristofaro
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