Lanciano, furia Pincione: «Multineddu va via»

Eccellenza, il patron: «Il ds si dimette? No, sono io che lo tolgo perché non è all’altezza». L’Aquila vola
LANCIANO . Mentre L'Aquila e Avezzano si godono, assieme alle sorprese Torrese e Virtus Cupello, il loro primato (a punteggio pieno) in classifica, in casa della cosiddetta terza "grande" volano gli stracci. Si tratta del Lanciano, protagonista, al contrario, di un avvio tutt'altro che esaltante. Con appena un punto all'attivo in due giornate, i rossoneri di Gagliarducci si ritrovano infatti in una posizione ben diversa da quella auspicata. Domenica, a fine gara, è circolata la notizia relativa alle dimissioni del ds Gianfranco Multineddu. Il quale, interpellato ieri, si è limitato ad un sibillino: «Non confermo e non smentisco». Anche la proprietà sostiene di non aver ricevuto alcuna comunicazione per iscritto da parte del diretto interessato, ma tramite il dg Paolo Iapaolo non ha nascosto il proprio malumore per l'attuale situazione: «Se davvero Multineddu volesse andar via», spiega il presidente Max Pincione, «farebbe bene, dato che a dispetto del budget investito la squadra sta dimostrando di non avere i mezzi per aspirare al vertice. Avevamo da tempo espresso le nostre perplessità al ds, il quale però ci aveva rassicurato circa la validità della rosa. Gli abbiamo dato fiducia aspettando, come lui stesso chiedeva, che fosse il campo a parlare, e questi sono stati i risultati. Un nuovo ds? Vedremo se sarà il caso di prenderne uno, dato che potremmo anche avvalerci di consulenti esterni. La priorità, del resto, è quella di correre ai ripari rinforzando qualitativamente e numericamente l'attuale rosa, mettendola in grado di competere con le migliori». Ben altra aria invece si respira altrove: nel capoluogo come nella Marsica, complici i larghi successi ottenuti domenica. Del resto, quando si hanno a disposizione attaccanti del calibro di Palumbo, e Acosta (con Di Ruocco a supporto ed un terzo bomber in arrivo) da una parte, e Dos Santos e Blanco dall'altra (con gente come Pendenza e Di Paolo in panchina), se non si parte dall'uno a zero, poco ci manca...
Stefano De Cristofaro
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