Lanciano, il futuro resta congelato

Si aspetta il 7 luglio per conoscere la volontà dei Maio
LANCIANO. La temperatura si alza ma sull’estate della Virtus Lanciano cala il gelo. Il futuro del club rossonero, in attesa di notizie sul perfezionamento dell’iscrizione, è stato messo in frigorifero: fino al 7 luglio, o al massimo per la “prova d’appello” del 15, resta tutto fermo per quanto riguarda la programmazione della prossima stagione. Già, perché il nocciolo della questione è in fondo questo: ci sarà una prossima stagione della Virtus Lanciano in Lega Pro? Gli ultimi segnali non sono sembrati granché incoraggianti, e a questi si aggiungono i rumors che stanno facendo lievitare il clima di pessimismo intorno al futuro immediato del calcio frentano. Al momento non si può fare altro che attendere l'importante passaggio di giovedì, quando la dirigenza rossonera dovrà completare la documentazione per l'iscrizione, dimostrando di non avere pendenze con i propri tesserati; se manca ancora qualcosa, si può fare ricorso entro il 15 luglio, per poi aspettare il responso del consiglio federale che, martedì 19 luglio, ufficializzerà le 60 squadre che comporranno i ranghi della Lega Pro 2016-2017. Ovviamente a dissipare le nebbie sull'avvenire del club, dovrà essere la famiglia Maio: non solo con dichiarazioni di intenti, ma tappando di tasca propria i buchi nel bilancio della società. Le cessioni di Federico Di Francesco e Deian Boldor hanno dato una grande mano, ma non grandissima. La settimana scorsa in pratica è stato ufficializzato solo il prolungamento della pausa di riflessione. Nel frattempo resta tutto inevitabilmente fermo: cessioni, arrivi e nuovo organigramma societario. Qualche idea sul mercato c'è, e gira intorno al principio generale di assemblare, intorno ai pochi giocatori rimasti in organico, una squadra giovane arricchita da un paio di elementi più esperti. A costruire la nuova Virtus dovrebbe essere Matteo Materazzi, agente Fifa che già nella scorsa stagione ha collaborato con il Siena, che da neopromosso si è piazzato al sesto posto nel girone B della Lega Pro, oltre ad aver raggiunto la semifinale della Coppa Italia di categoria. Materazzi ha dato la sua disponibilità di massima a lavorare per la Virtus: ma come tutti, per operare a pieno regime, aspetta di ricevere un incarico ufficiale, che non potrà arrivare prima della soluzione ai problemi legati all'iscrizione della squadra. Se l'allenatore sarà Giuseppe Pancaro, qualche punto fermo potrebbe metterlo lui stesso: uno potrebbe essere la fiducia a Leonardo Nunzella, che Pancaro ha allenato a Catania, dove l'esterno sinistro è stato in prestito proprio dalla Virtus. Con Pancaro potrebbe arrivare dal club rossoazzurro anche un altro difensore: Agatino Parisi, 21enne originario di Siracusa, terzino destro e all'occorrenza anche esterno di centrocampo. L'anno scorso Parisi ha giocato 11 partite in Lega Pro con il Catania, dove nella stagione precedente si era diviso tra serie B (10 presenze) e Primavera (14); cresciuto nelle giovanili rossoazzurre, nel 2013-2014 era stato in prestito all'Akragas in D. Altra possibilità per la panchina è Massimo Epifani, nell’ultima stagione alla guida del San Nicolò. Molto dipenderà dagli obiettivi e dal budget a disposizione. Molto si lavorerà sui prestiti, e per qualcuno c'è stato anche qualche pourparler: ma niente di più poiché, senza una persona incaricata di operare sul mercato con pieni poteri, è difficile andare oltre. In attesa che vengano dissipate le nubi sulla tenuta della società, restano alla finestra come spettatori interessati i giocatori sotto contratto.
Andrea Rapino
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